Adattogeni – “Take your pills”

di Sonia Cabiaglia Naturopata

Oggi avevo voglia di parlarvi di questa meraviglia della natura che sono gli Adattogeni, rimedi di cui io faccio uso quotidianamente, che fanno parte della tradizione antiche delle popolazioni a cui appartengono, usate quindi da millenni. Di solito quando ci riferiamo agli adattogeni parliamo di piante, ma anche funghi, che la Terra, inteso come pianeta, ci ha messo a disposizione per relazionarci con lo stress. Inteso come “stress” a 360 gradi, quindi di tutto ciò che avviene nel nostro ambiente, ma anche nel nostro corpo o nella nostra mente. Gli adattogeni nascono in tutte le parti del globo, in condizioni stressanti, ad alta quota, in caldo torrido e umido… ed essendo nati e cresciuti in situazioni estreme, riescono poi a offrirci l’aiuto, per adattarci a nostra volta. Di solito sono anche tonici, in grado di fornire energia all’organismo in caso di super lavoro fisico o stress, aiutando la produzione da parte del corpo di alcuni meccanismi ormonali, per esempio il cortisolo, il cortisone naturale che ci autoproduciamo, aiutandoci ad alleviare infiammazioni o semplicemente mettendoci in grado di rispondere alle sollecitazioni esterne, rendendo il corpo in grado di mantenere l’omeostasi interna e produrre adeguate risposte agli stimoli a cui viene sottoposto. C’è un bellissimo esempio per spiegare molto bene la loro magia: è un come se ad un certo punto del nostro cammino ci perdiamo e non sappiamo più dove andare, gli adattogeni hanno la funzione del GPS, del navigatore che, in modo naturale e “intelligente” ci conduce sulla nostra giusta strada.

Chi mi conosce, sa anche della mia passione per i funghi medicinali, che consiglio spesso alle persone di cui mi prendo cura, e proprio tra di loro ci sono gli adattogeni più efficaci, per esempio il Reishi (boschi e coste della Cina), che oltre a depurare il fegato, da una grande carica energia, sostiene il sistema immunitario e regola anche la funzione delle ovaie, ma anche il Cordycpes  (Asia e tropici), grande tonico, si usa per problemi di reflusso, lavora sull’insonnia e sull’umore ed è di solito indicato per tutti le problematiche della zona pelvica…. o il meno conosciuto Chaga (regioni fredde della Siberia, Corea, Canada) , potente chelante delle sostanze tossiche, si usa in caso di infezioni importanti e in presenza di osteopenia, oltre a fare un sacco di altre cose… per saperne di più sui funghi, il sito del dottor Ardigò è fatto molto bene. Un altro adattogeno che amo è Ashwaganda (India del nord, Nepal) della tradizione ayurvedica, più spesso lo si trova prodotti composti, lavora sull’umore, sull’insonnia e sul sistema nervoso in generale, regolando fame e donando energia quando ne abbiamo bisogno. Nell’elenco non si può dimenticare i vari Astragalo, potente antiossidante e immunostimolante, si usa in caso di infezioni, per stanchezza, poi l’Eleuterococco (Siberia) aiuta il sistema immunitario e il sistema nervoso, oltre ad avere proprietà afrodisiache, la Schisandra (Nord della Cina, Russia) con buoni effetti su pelle, fegato e sistema nervoso e la famosissima Maca delle ande, tonico che aiuta in caso di fatica, ed è super benefica per l’apparato femminile, regolando l’ovulazione e il ciclo… Poi ci sono anche il Tulsi, il basilico santo indiano (India del sud), facile da consumare come tisana per prevenire le malattie invernali, ricco di antiossidanti  e le super conosciute Bacche di Goji (Himalaya, Mongolia, Tibet), che hanno spopolato qualche anno fa, ricche di vitamina C, sali minerali, dette anche “bacche della longevità”. 

A me piacciono molto anche i composti a seconda dei casi e dell’utilizzo che si vuole fare  delle varie piante, che essendo adattogene sono anche le migliori per lavorare in sinergia. Il consiglio che mi sento di dare, è quello di non usare gli adattogeni come scusa per continuare a correre senza ascoltare quale è la vera causa dello stress, per evitare un possibile il burn out e di informarsi bene e assumerli comunque con cautela, specie in caso di problematiche di in cui non è necessario stimolare il sistema immunitario, come nel caso di malattie autoimmuni, avvalersi quindi sempre di un consiglio da parte di consulenti esperti. 

 

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