Cataplasma d’argilla per la depurazione dell’organismo

L’argilla è composta in prevalenza di SILICE, sostanza che, come l’acqua ha una struttura tetraedica (piramidale) altamente energetica e connessa con il mondo della LUCE, dato che il silicio è l’unico metallo in grado di veicolare la luce.

Inoltre nell’argilla si trovano i sette metalli principali: argento, ferro, mercurio, stagno, rame, piombo e oro) che rispecchiano un possibile legame con i sette organi principali del nostro corpo: organi genitali, sistema nervoso, cistifellea, polmoni, fegato, reni, milza-pancreas e cuore. La sua notevole efficacia sta nella capacità di assorbimento, le sue minuscole particelle hanno il potere di assorbire una grande quantità di tossine e veleni, per cui disinfiamma e porta verso l’esterno tutto ciò che è tossico e patogeno. Purifica ascessi, ulcere e da ottimi risultati nelle distorsioni. Rigenera le cellule, disintossicando il sangue e ristabilendo il giusto metabolismo. E’ antitossica, antisettica, energizzante, rimineralizza e agisce anche come battericida. Si può ingerire (quella ventilata) con un cucchiaino in un bicchiere d’acqua oppure utilizzata all’esterno sotto forma di cataplasmi. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per questo motivo è ideale contro gli inestetismi della cellulite, è molto indicato un trattamento consiste in impacchi di argilla ai quali si  aggiungono alcune gocce di Fiori di Bach particolarmente depurativi come Crab Apple e di Gemmoderivati come il Castagno e il Ginepro con la loro azione disintossicante e drenante. Il Cataplasma viene applicato sulle zone critiche di cosce e glutei.  Gli strati di argilla vengono spalmati su di una superficie di carta spessa e stesi direttamente sulla pelle con la precauzione di una sottile garza medica di cotone, poi la persona è avvolta in un panno di lana caldo e si lascia riposare per almeno mezz’ora per lato, dando il tempo alle sostanze di lavorare.

NUOVO TRATTAMENTO per la primavera/estate 2017 allo STUDIO MANIPURA :-).

Sonia Cabiaglia Naturopata.

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