Celebrazione del solstizio d’inverno

SOLSTIZIO D’INVERNO

Milano Lunedì 21 Dicembre H. 19.30

Sonia Cabiaglia Naturopata, Luca Nali Facilitatore Vibrazionale

( SERATA AD OFFERTA LIBERA )

 

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Nella serata verranno praticati dei riti per l’abbondanza con le campane tibetane 

La Festa dei Lumi – la Festa della Luce – anche detta la

FESTA di YULE dai celti.

Il 21 DICEMBRE il giorno del SOLSTIZIO significa letteralmente SOLE FERMO. In fatti in quei giorni il sole sembra fermarsi in cielo, perchè inverte il proprio moto nel senso dell’inclinazione e raggiunge il punto di più massima distanza dall’equatore. Il buio della notte raggiunge la sua massima estensione e la luce del giorno la minima. Si verificano la notte più lunga e il giorno più corto dell’anno.
In realtà le giornate iniziano ad accorciarsi molto già dal 13 dicembre, giorno dedicato a Santa Lucia, che veniva rappresentata con le candele in testa, molto importante nella tradizione nordica soprattutto in Svezia.
Subito dopo la luce torna gradatamente ad aumentare e il buio della notte a ridursi fino al Solstizio d’estate, in giugno, quando avremo il giorno più lungo dell’anno e la notte più corta.
Proprio nel momento più buio l’uomo venerava il Sole, ricercava la sua luce.
La VENERAZIONE del SOLE fa parte delle tradizioni e dei culti nella storia antica dell’uomo e proprio nel periodo invernale quando la luce era minore, il buio più frequente, si facevano questi riti propiziatori, per portare la luce e riscaldare le case.L’uomo si sentiva parte della Natura ma in una posizione di debolezza rispetto ad essa, cercava attraverso il rito di farci amicizia.
Durante le feste venivano accesi fuochi con l’intenzione di ridare la forza, la luce a un sole indebolito. Spesso questi riti erano legati anche alla fertilità e alla prosperità e seguiti da balli e cerimonie che inneggiavano all’accoppiamento.
L’uomo era più portato al festeggiare e a riunirsi in questi giorni per allontanare le paure e il freddo del buoi dell’inverno.
L’inverno il momento del buio e della morte era in realtà visto secondo i celti anche con il momento della semina invernale nel terreno, per poi vederne i frutti durante la primavera. Un terreno che sembra morto esternamente ma che in verità si sta preparando al suo ciclo per dar luce a una nuova vita.
Il capodanno celtico infatti coincideva con Samhain – che è poi diventata la notte di Halloween, l giorno in cui i cancelli del mondo ultraterreno rimanevano aperti e i fantasmi potevano circolare, solo uomini travestiti avevano il coraggio di uscire di casa e incontrarli, da qui il travestimento…
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Nella tradizione Celtica il 21 si celebra la RINASCITA della DEA YULE che rappresenta la fertilità, l’abbondanza, la nascita della luce nel bel mezzo del buio, che purifica il mondo attraverso la morte e il gelo preparandolo alla primavera.
DICEMBRE è il mese più MAGICO dell’anno. Da sempre si conserva l’usanza di celebrare la festa di notte, per le strade con bancarelle che brillavano di luci delle candele.
Poichè nelle popolazioni europee non si riusciva a stroncare questa festa i cristiani vi posero in prossimità il Natale in modo da sviare la gente dal significato del rito pagano.
Un pò di storia:
DICEMBRE deriva dal latino DECEM = dieci, perchè un tempo i mesi erano dieci, poi con la riforma di giulio cesare (calendario giuliano – ora noi usiamo il calendario gregoriano) divennero dodici, ma dicembre conservò il suo nome.
A Roma si cominciava a festeggiare con i SATURNALI dal 17 al 23 dicembre dedicati a Saturno. In questo periodo ogni mezzo era lecito per fare soldi, perfino giocare d’azzardo perchè il dio regalava prosperità a tutti. “Auree monete procuri dicembre alla festa di saturno” dice il vecchio proverbio. Ai Saturnali si accavallavano le feste del Solstizio d’inverno del 21 dicembre, ricorrenza celebrata con corse di carri simbolo del Sole. 
In Egitto il 16 dicembre si festeggia OSIRIDE: si invoca Dio per avere denaro, una famiglia felice e dei buoni amici.
La simbolica data del 25 dicembre del Natale cristiano fu scelta attorno al III e IV secolo d.c. perchè coincise con la festa del DIO MITRA. Il culto del Dio MITRA una divinità solare, risale a 3000 anni prima di Cristo, originario delle comunità persiane dell’Asia minore si è poi esteso sopratutto tra i militari romani. Mitra aveva una storia molto simile a quella attribuita poi a Gesù Cristo: anche lui nato da una madre vergine, seguito da 12 discepoli e chiamato il Salvatore.
Infatti nel Vangelo non si parla di una data precisa della nascita di Gesù. Molti cristiani erano attratti da queste feste spettacolari e la chiesa preoccupata dalla diffusione dei culti solari pensò di celebrare nello stesso giorno la natività di Cristo, che considerava la Luce e il vero Sole. E’ dal V secolo d.c. che grazie a San Leo i cristiani festeggiano solennemente il Natale,prima non davano così tanta importanza alla celebrazione del giorno della nascita, ma con San Leo che predicava che il giorno della nascita di Gesù coincideva con la nascita del Cristianesimo e doveva essere celebrato in modo speciale.

* la simbologia dell’Albero di Natale è legata alla ricchezza, prosperità e felicità, veniva decorato per attirare la buona sorte nella tradizione pagana.
* la Cannella è un erba legata alla prosperità e all’abbondanza.
** Il momento di massima oscurità è l’occasione ideale per entrare nel territorio della propria Luce interiore – un universo di Sogni di Luce che si intrecciano dal solstizio invernale ai giorni a seguire con le “festività”. Questi sono giorni cruciali nell’arco dell’anno perchè determinano le fondamenta di Luce di tutto ciò che verrà.
E’ molto importante in questo momento dell’anno chiedersi “chi siamo?”, “dove stiamo andando?” e “dove vogliamo andare?”. Congiungersi con noi stessi e fare il punto della situazione, vivere questo momento come un occasione preziosa e unica per sentirsi e rigenerarsi nella profondità. Momento cruciale di passaggio e di trasformazione. La Morte che avviene anche in natura, il momento di luce minima, dove prevalgono le tenebre che corrisponde in realtà alla GESTAZIONE in vista della RINASCITA.
Le piante lasciano cadere tutte le foglie, abbandonano ogni sforzo di portare i loro vestiti e raccolgono le forze al loro interno, gli animali vanno in letargo, il gelo paralizza l’azione, si sta in casa, si coltiva l’interiorità. La morte del solstizio d’inverno per rinascere nuovi. Il NATALE è la rinascita del SOLE, che dopo essere passati dal massimo di buio inizia a ricrescere.
Ora il cambiamento è radicale, più si è liberi e disponibili ad abbracciare il nuovo, avere un nuovo approccio alla nostra esistenza, il germoglio di una nuova vita, più si è liberi e in grado di RINASCERE.
Sganciare gli ormeggi, lasciare le cose che non ci corrispondono, che non ci fanno stare bene, che non ci permettono di concentrarci su ciò che ci sta davvero a cuore. E’ necessario mettere la “schiena al vecchio” e volgere la fronte al nuovo, all’infinito. La magia del solstizio d’inverno porsi di fronte al nuovo ancora invisibile.
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RITO CELTICO propiziatorio per l’abbondanza:
con 3 candele bianche disposte al centro della stanza a forma di triangolo,
un dolce di miele e pezzi di frutta secca da condividere insieme all’idromele, un liquore dolce fermentato dal miele, forse la bevanda più antica, ancora più vecchia della birra, usata anche dagli Egizi, chiamata anche la bevanda degli Dei.
VISUALIZZAZIONE:
meditare per liberare la mente, le emozioni, il corpo, dalle perturbazioni, dalle tensioni attraverso il respiro prolungato – pranayama.
scrivere su un immaginario foglio di carta il nome della persona o della situazione del proprio presente o del passato che vogliamo lasciare andare, sentire bene, ognuno dentro al suo cuore, farla diventare una pallina luminosa, portarla poi sul palmo della propria mano e trasfromarla in un fiore, meglio se in un soffione, di quelli che si liberano la vento, e dire dentro di se: YX (il nome della persona o della situazione) “ti lascio andare con amore”. Non la stai cacciando, rimarrà sempre un ricordo amorevole nel tuo cuore, ma ti stai liberando con amore. Lo/la stai liberando.
Svuotati per poter essere riempito, Svuotati dal buio per accogliere la luce. Rendi il tuo corpo ricettivo e più leggero alle ispirazioni della tua anima.
Luca Nali Sonia Cabiaglia naturopata
INFO:   E-MAIL   facilitatorenergeticomilano@gmail.com
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ATTENZIONE – REGOLA ETICA: non iscriverti se non sei sicura/o di partecipare perchè la partecipazione è a numero chiuso, in questo caso una tua mancata partecipazione procurerà un danno a chi avrebbe voluto assistere e non ne avrà la possibilità perchè il posto è stato a te inutilmente assegnato.

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