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Feb
2
Sab
2019
Corso Transurfing I – II Livello (Gestione della realtà) @ Hotel Alcide
Feb 2@10:00–Feb 3@11:00

Poggibonsi 2/3 febbraio 2019

Transurfing I e II Livello

Crea la tua realtà

Location

Hotel Alcide

Viale Guglielmo Marconi, 67,

53036 Poggibonsi SI

Corso Transurfing I e II Livello

 Gestione della realtà

Con la partecipazione Sonia Cabiaglia Naturopata

che contribuirà con un intervento in merito a

suggerimenti alimentari a favore

dell’energia e la salute

 

Il costo del corso , compresa la ripresa video integrale

 è di 100,00 € inclusi gli attestati.

Il Transurfing ha cambiato radicalmente la mia vita, portandomi costantemente verso il centro di questa.

Sono i punti di vista a cambiare così da mutare la considerazione delle cose. Prima vedevi un problema che sembrava esser nato dal nulla, successivamente comprendi le scaturigini e tutto diventa più chiaro, più consapevole.

Viviamo all’interno di sistemi che sembrano nutrirsi della nostra energia fin tanto che non osserviamo questi contesti da altri punti di osservazione, allora si accende una luce, le atmosfere cambiano e tutto sembra morbido e sensato.

Appare il sole e l’aria è fresca, come quando apriamo le finestre di una stanza che è stata chiusa per molto tempo.

Questo è quello che per me è il Transurfing.

Nel primo livello approfondiremo la struttura della realtà, cosa sono i Pendoli, lo spazio delle varianti, come interpretare i segni e altro ancora.

Nel secondo livello andremo a vedere dettagliatamente cos’è l’intenzione, come utilizzare i sogni, lo scenario, le scelte, le diapositive e altre tecniche di gestione.

Aggiungeremo dettagli e contenuti fondamentali per la gestione della nostra realtà.

Questi due giorni di approfondimento sono da considerarsi come un estensione dei precedenti due relativi al primo livello.

Verranno aggiunti altri tasselli fondamentali che andranno ad arricchire il nostro patrimonio per la gestione delle cose della nostra vita.

Luca Nali

 

 

Info e comunicazioni:

Luca Nali – Facilitatore Vibrazionale

Mail – facilitatorenergeticomilano@gmail.com

Cell. 327/1941432

 

Programma del corso

 

Sabato 2 febbraio

9,30 – inizio corso II livello

11,00 – Come indirizzare la nostra intenzione

13,00 – Pausa

14,30 – Transurfing vivo (Sonia Cabiaglia naturopata)

15,00 – Elementi per la gestione della realtà

17,00 – La visualizzazione del processo

18,00 – Fine prima giornata

Domenica 3 febbraio

9,30 – Come scegliersi le cose

11,00 – La realizzazione

12,30 – Pausa

14,00 – Esercizi pratici

15,00 – L’anima e la ragione

16,30 – Il mago dentro di noi

17,30 – Conclusione e consegna attestati

Il costo del corso , compresa la ripresa video integrale

 è di 100,00 € inclusi gli attestati.

YouTube: please specify correct url

Ma cos’è il Transurfing ?

Il Reality Transurfing, presentato al pubblico internazionale dall’autore russo Vadim Zeland, è in pratica una sorta di visione evoluta della Legge di Attrazione, rispetto a come viene descritta in “The Secret“. Per comprendere meglio come la realtà risponde ai tuoi pensieri e in che modo tu possa attualizzare i tuoi sogni più autentici, una conoscenza approfondita del Transurfing è veramente necessaria.

C’è chi pensa che l’approccio del Transurfing e quello della Legge di Attrazione siano radicalmente diversi, ma non è così; come afferma lo stesso Zeland: “L’unica distinzione è che la stessa conoscenza è considerata da punti di vista differenti”. Ecco perchè è importante aver presente tutti e due gli approcci, perchè assieme forniscono una profonda conoscenza del “Manifesting”, cioè dell’arte di manifestare la realtà desiderata.

Vadim Zeland (autore russo, fisico quantistico, esperto in tecnologia informatica) riferisce di avere iniziato a ricevere intuitivamente principi che adesso costituiscono il Reality Transurfing, a seguito di un sogno in cui incontra un non meglio precisato “Guardiano”. Il Guardiano lo guida alla scoperta di una nuova visione della realtà di cui, però, non ricorda nulla appena sveglio, solo che, nei giorni successivi, nuove e folgoranti prese di coscienza appaiono a Zeland, il quale afferma:

“Non sono in grado di spiegare razionalmente da dove mi siano arrivati quei saperi. Posso solo affermare, con piena sicurezza, che nella mia testa non poteva nascere nulla di simile.”

 

Le intuizioni di Zeland hanno cominciato a circolare sul web, in russo, a partire dal 2003, riscuotendo fin da subito un grandissimo successo. I primi libri, usciti nel 2004, diventano dei bestseller e il Transurfing acquisisce rapidamente visibilità internazionale. In italiano sono già stati pubblicati i primi cinque volumi del Reality Transurfing (“Lo Spazio delle Varianti“, marzo 2010; “Il Fruscio delle Stelle del Mattino“, maggio 2010; “Avanti nel Passato“, ottobre 2010; “La gestione della realtà – Le mele cadono in cielo“, novembre 2012) e l’iconoclasta “Transurfing Vivo – Oltre i confini della Matrix“, maggio 2012).

Il Transurfing è una metodica che insegna come collocarsi nell’esistenza in accordo con la propria intima essenza (o, come dice Zeland, in “unità di Ragione ed Anima”) e scivolare tra tutte le possibili situazioni che potrebbero manifestarsi nella nostra vita scegliendo – e lasciando così manifestare – solo gli scenari a noi più favorevoli. Il Transurfing applica alla vita di tutti i giorni il paradigma della fisica quantistica(possibilità multiple di un evento e collasso di una sola realtà nel momento in cui ci sintonizziamo su di essa), insegna a non lottare contro i problemi e come evitare proprio di incontrarli!

Per poter comprendere ed applicare correttamente il Transurfing è indispensabile aver ben chiara la visione della realtà su cui si basa.

1) La visione di Zeland è analoga al concetto filosofico dell’ “Eternalismo”, che considera la realtà eterna e “già qui” (il passato, il presente e il futuro sono tutti già presenti, lo sono sempre stati e lo saranno sempre).

2) La realtà si compone di due aspetti, uno manifesto ed uno non manifesto; sono le nostre frequenze interiori (date da pensieri ed emozioni, quindi dalle emissioni vibrazionali di Ragione ed Anima) che determinano quali saranno i settori dello spazio delle varianti a manifestarsi e quali no.

3) Le informazioni che costituiscono l’intera realtà sono situate nello Spazio delle Varianti (l’immanifesto), che è stazionario – cioè non scorre – e costituisce una sorta di Matrice del Tutto.

4) È la realizzazione materiale che si sposta nello spazio e nel tempo, mentre le varianti sono immobili di per sé.

Poiché le varianti contengono già TUTTE le soluzioni… a che pro sforzarsi e lambiccarsi il cervello per trovare la via di uscita da un problema? È insito nella struttura del campo informativo delle varianti che la corrente delle varianti ci porta già verso la miglior soluzione e con il minimo dispendio di energia. La ragione può solo ostacolare questo processo!

In sostanza la nostra realtà ideale non va creata, esiste già! Va solo scelta e bisogna quindi solo permetterle di manifestarsi. Come avviene la scelta? Avviene quando c’è quel particolare stato che Zeland definisce “Unità di Ragione ed Anima”. La Ragione veicola i pensieri consapevoli e l’Anima le sensazioni interiori; la ragione può prospettare varie soluzioni ad un problema ma alla fine sarà l’Anima a scegliere, in quanto solo lei percepisce, per risonanza, ciò che è più esatto. Zeland afferma:

“La ragione ha una capacità di lettura della realtà limitata. Lasciate lavorare l’anima. L’anima non pensa e non parla, ma sente e sa. Il vostro subconscio è collegato al campo d’informazione che contiene la soluzione di tutti i problemi; perciò rilassatevi e liberatevi da ogni paura, tanto sapete che la soluzione c’è già.”

Nel Transurfing lo strumento fondamentale di manifestazione non è la volontà personale(risolutezza a fare) ma la capacità di permettere alla realtà di manifestarsi nel modo in cui ci siamo sintonizzati su di essa! Questa capacità, misteriosa e un po’ sfuggente, è detta Intenzione Esterna. Zeland la definisce come una risolutezza ad avere. Ricapitolando…

  • INTENZIONE INTERNA: fare qualcosa con le proprie forze, applicare la volontà interna
  • INTENZIONE ESTERNA: fare accadere qualcosa lasciando agire l’esistenza stessa

Tutto il Transurfing non è altro che una grande preparazione per arrivare ad essere in grado di padroneggiare questa speciale attitudine!

 

Principi Fondamentali del Transurfing

La proprietà fondamentale del mondo è la molteplicità delle varianti in cui la realtà può manifestarsi. Esistono, in uno stato di possibilità, un numero virtualmente infinito di varianti di realtà: c’è quella in cui noi non esistiamo neppure, quella in cui siamo ricchi, quella in cui siamo poveri, quella in cui abbiamo scelto una vita monastica e quella in cui abbiamo scelto di diventare un manager d’azienda, e così via.

 


  • Possiamo chiamare “Spazio delle Varianti” quel campo informativo che contiene le informazioni di TUTTO ciò che è stato, è e sarà. Nella realtà fisica può manifestarsi una sola delle varianti possibili, tutte le altre restano in una dimensione potenziale, ma possiamo indurle a manifestarsi. Poiché ogni variante già esiste, è sempre esistita e sempre esisterà, il tempo che scorre come noi lo concepiamo non esiste, è piuttosto la coscienza dell’osservatore che si muove lungo una linea o l’altra dello spazio delle varianti.
  • Ognuno vive la propria variante, che si interseca con quelle degli altri. Si definisce “strato di realtà” tutto ciò che abbiamo portato a manifestarsi nella nostra vita. Ogni variante ha una sua struttura di base (lo “scenario”) e degli attributi (le “decorazioni”); una lieve modificazione della variante cambia solo le decorazioni (ad es. cambio la mia occupazione nell’azienda in cui lavoro), una modificazione importante può cambiare proprio lo scenario (ad es. cambio radicalmente lavoro).
  • L’energia di emozioni e pensieri permette di sintonizzarci con una variante specifica. In pratica l’energia che emettiamo ci allinea esattamente sulla variante che risuona con quelle precise frequenze e la porta a manifestarsi. Ecco perché ciascuno ottiene SEMPRE ciò che sceglie, il problema è che le scelte avvengono per lo più inconsciamente e sono spesso sintonizzate su vibrazioni di paura, conflitto, mancanza, determinando una vita che si muove su quei parametri di insoddisfazione.
  • Le varianti non possono essere modificate, però noi possiamo scegliere su quali vibrazioni sintonizzarci e, quindi, quale variante manifestare (“Ciò che scegliete si realizza sempre!”). È come quando ascoltiamo la musica alla radio; non possiamo cambiare la programmazione delle varie stazioni ma, se una musica non ci piace, possiamo cambiare stazione. L’unica, importante,  differenza è che le stazioni radio sono limitate e potremmo non trovare la nostra musica preferita, mentre le varianti sono infinite e quindi contengono sicuramente la nostra variante ideale.
  • Secondo quanto appena espresso il destino attuale non si può cambiare. Possiamo però sempre scegliere una nuova linea di vita e, quindi, un nuovo destino. Il destino possiamo considerarlo effettivamente predeterminato, solo che di varianti di ogni destino ne esistono infinite.
  • Secondo Zeland il problema principale nella realizzazione dei propri desideri più autentici sta nella manipolazione che i “pendoli” attuano sugli esseri umani. I pendoli sono delle strutture energetiche (il concetto è analogo a quello di eggregora) che prendono vita quando i pensieri di un gruppo di persone vanno nella stessa direzione, creando un flusso coerente che inizia a vivere di vita propria e ad assoggettare le persone ai propri scopi, al fine di autoperpetuarsi. Zeland li definisce pendoli perché oscillano su determinate frequenze ed hanno bisogno di continuare a vibrare su quelle frequenze per restare in vita. Se nessuno li alimentasse si estinguerebbero.
  • Secondo Zeland ogni pendolo (un’ideologia, un partito politico, un movimento religioso, un club, una credenza di moda, ecc.) è distruttivo per sua stessa natura, perché sottrae energia a chi vi aderisce, cercando sempre di sottometterlo al proprio potere ed ai propri fini; fini che le persone scambiano per propri, al punto di arrivare a morire per una determinata ideologia. Il mondo come lo conosciamo è strutturato sui pendoli e non ne possiamo, quindi, fare a meno, è necessario però trovare quello che più ci corrisponde (altrimenti vivremmo in uno “stato di sospensione” dalla realtà).
  • Gli strumenti che i pendoli usano per assoggettare sono: paura, ansia, angoscia, diffidenza verso chi appartiene ad un altro gruppo, senso di colpa, senso del dovere. Mettendo il dito sulla giusta piaga il pendolo attinge all’energia degli individui. È essenziale comprendere che i pendoli attingono energia anche da chi li combatte! Pensateci bene: per far oscillare un’altalena non importa che la si spinga da un verso o dal verso opposto. Per non stare al gioco del pendolo dobbiamo quindi ignorarlo o reagire in un modo che non si aspetterebbe, “non adeguato” (reagendo, ad esempio, con entusiasmo invece che con sconforto, con gioia invece che con irritazione).
  • È molto importante comprendere che il lottare contro qualcosa è in realtà un alimentare quel qualcosa. Le frequenze di “amore per quel politico” o di “odio per quel politico” producono lo stesso risultato, cioè vanno tutte a nutrire quel determinato politico (come è citato nel film “The Secret” non è forse vero che spesso vincono le campagne elettorali le persone più controverse? Questo perché hanno concentrato tutta l’attenzione su di loro). È lo stesso principio per cui se dicessimo ad una scolaresca: “Adesso pensate agli elefanti” oppure: “Adesso NON pensate agli elefanti” otterremmo il medesimo risultato e cioè che tutti i ragazzi avrebbero gli elefanti nella testa.
  • Tutto ciò che non vogliamo l’otterremo inevitabilmente, per questo è necessario fin da subito rinunciare alla lotta e al contrasto, accettando che esistono altre realtà e che ciascuno è libero di sceglierle e di viverle. Noi semplicemente sceglieremo la nostra. Opporsi o giudicare ciò che non ci piace ha come unico risultato l’ottenerlo. È indispensabile imparare ad ignorare le provocazioni dei pendoli (che si prefiggono sempre di prendere energia da noi) ricordandoci, appunto, che sono solo delle provocazioni. Sviluppando l’attitudine di ricordare diventerà sempre più facile esserne immuni. Se una persona ci aggredisce o ci ostacola possiamo estinguere quel pendolo specifico visualizzando la persona in questione in uno stato di soddisfazione, immaginandolo immerso nella situazione che riteniamo possa esser la migliore per lui (estinzione del pendolo).
  • Per non farsi coinvolgere dai giochi dei pendoli è buona pratica imparare ad osservarsi dall’esterno, con distacco (Zeland lo definisce “darsi in affitto”). Ricordiamoci che qualunque situazione esiste già, dagli scenari peggiori ai migliori, noi dobbiamo solo scivolare su ciò che riteniamo più favorevole, senza giudicare niente, sintonizzando adeguatamente le nostre frequenze mentali. Non abbiamo il potere di creare o distruggere nulla, ma solo di portare qualcosa alla manifestazione o meno, per questo non abbiamo neppure il diritto di criticare il mondo per come è o di criticare le scelte degli altri; il farlo ci farebbe subito agganciare da qualche pendolo! È importante imparare a restare il più possibile neutri rispetto a ciò che non approviamo.
  • Dare eccessiva attenzione ad una situazione significa attribuirvi troppa importanza (nulla è importante di per sé, ma solo nella misura in cui noi lo vogliamo, ognuno – infatti – reagisce soggettivamente agli eventi e alle persone). Poiché nell’Universo tutto tende all’equilibrio, dare importanza ad una situazione significa creare un cosiddetto “potenziale superfluo”. Le forze equilibratrici interverranno inevitabilmente per abbatterlo! Ad es. elogiarsi troppo finirà per farci prendere una bella botta sul naso.
  • Lo scivolare in una linea delle varianti per noi positiva richiede allineare le nostre frequenze su ciò che ci piace e che ci procura benessere. Le persone, al contrario, solitamente amano esprimere la loro insoddisfazione per ciò che non va, amano lamentarsi, ed è così che costruiscono, mattone dopo mattone, il proprio inferno personale. Se cediamo alle provocazioni esterne indotti dai pendoli rischiamo anche di finire in un “passaggio indotto”, ovvero in una corrente che funziona da vortice aspirante, dove tutti coloro che vi si sintonizzano finiscono per avere il medesimo destino (cosa che accade, ad esempio, nelle catastrofi o nelle epidemie).
  • La corrente delle varianti, il flusso della Vita, contiene già la soluzione a tutti i problemi. La mente razionale, in costante agitazione, non può che ostacolare la risoluzione di un problema, mentre se impariamo ad affidarci al flusso e a non remare controcorrente le soluzioni arriveranno da sole (concetto espresso nel detto cinese: “Se hai un nemico siediti sulla sponda di un fiume ed aspetta. Prima o poi vedrai passare il suo cadavere!”). Spesso ci guidano nella linea delle varianti che contiene la soluzione ai nostri problemi dei segni conduttori (o segni premonitori o sincronicità) che possiamo cogliere nell’ambiente circostante. Sono dei segnali che ci lasciano l’impressione di un sì o di un no rispetto a delle scelte che stiamo per fare, ascoltandoli sempre di più diventerà semplice fluire nella corrente delle varianti. Per discriminare se una scelta sia un segnale intuitivo inviato dall’Anima o un ragionamento più razionale è sufficiente ricordarsi questo: se abbiamo bisogno di convincerci che una data cosa è buona, significa che per l’Anima non è buona! Ciò che percepiamo intimamente buono non ha bisogno di alcun autoconvincimento.
  • Per ottenere una corretta gestione della nostra vita dobbiamo necessariamente rinunciare al bisogno razionale di controllare gli eventi. Rinunciando al controllo otterremo, paradossalmente, un controllo sulle situazioni maggiore di prima! Possiamo “mollare la presa” nella consapevolezza che esiste il flusso delle varianti che opera per noi e che ci porta ciò che abbiamo scelto!

  • Realizzare ciò che vogliamo dalla Vita non è una questione di desiderio, ma del corretto uso dell’intenzione. Ne esistono due tipi: intenzione interna (risolutezza a fare, ad agire volitivamente, ad impegnarsi) ed intenzione esterna (risolutezza ad avere, il modo corretto per surfare sulle varianti). Con l’intenzione interna si attiva la volontà personale di raggiungere un obiettivo attraverso l’azione, l’impegno e lo sforzo; con l’intenzione esterna permettiamo che avvenga la manifestazione di una nuova linea di vita, mantenendoci sintonizzati sul risultato e sulla certezza della sua manifestazione. A questo proposito Zeland dice: “Il desiderio è la concentrazione dell’attenzione su un determinato fine (e non porta a nulla). L’intenzione interna è la concentrazione dell’attenzione sul processo del muoversi verso un fine (funziona ma è dispendiosa in termini energetici). L’intenzione esterna è la concentrazione dell’attenzione su come il fine arriva a realizzarsi da solo!”
  • L’intenzione esterna funziona in modo pressoché istantaneo nei sogni lucidi, cioè quando il sognatore è consapevole di essere in un sogno e, semplicemente focalizzandosi su un obiettivo, esso si materializza (trasformare un assalitore in un coniglio, essere in una spiaggia tropicale, ecc.). Nella realtà comune esiste una latenza ben maggiore nella manifestazione di ciò che scegliamo, ma il principio è lo stesso, ed è per questo che esercitarsi nell’onironautica (cioè nei sogni lucidi) migliora la capacità di considerare anche questa realtà una sorta di sogno plasmabile, in cui il pensiero si manifesta, inevitabilmente! Afferma Zeland: “La realtà si distingue dai sogni solo a causa dell’inerzia della realizzazione materiale nello spazio delle varianti, tutto il resto è uguale!”.
  • A causa del pericolo insito nei potenziali superflui l’intenzione deve essere pura, occorre volere ed agire senza desiderare (concetto analogo al wu wei, il “non fare” del Taoismo). Sollevare una mano per grattarsi, bere un bicchier d’acqua, andare all’edicola a comprare il giornale sono esempi di intenzioni svuotate dai potenziali superflui. L’intenzione è pura quando abbiamo ridotto l’importanza interna (attribuita a sé stessi, alla propria persona o ruolo) e l’importanza esterna (che attribuiamo agli altri e alle cose). Un metodo per ridurre l’importanza del fine desiderato è rassegnarsi alla possibile sconfitta, fin da subito.
  • L’intenzione interna si trasforma in esterna (che è la chiave di tutto il Transurfing) quando il conscio si allinea con il subconscio, quando raggiungiamo un’unità tra Anima e Ragione. Sappiamo con certezza che NON esiste un accordo tra Anima e Ragione quando, nel corso del tempo, sentiamo che la voglia di raggiungere il nostro fine si sta raffreddando e spegnendo.
  • Un fine che ci corrisponde veramente rimane nel nostro cuore e nella nostra mente nel tempo, per raggiungerlo lo strumento principale è la pratica della visualizzazione. La visualizzazione dinamica del risultato raggiunto, con noi che lo stiamo vivendo, è da Zeland chiamata una “diapositiva del fine” e serve: 1) ad allargare la sfera del nostro benessere interiore (perché quando la visualizziamo ci sintonizziamo su delle emozioni e delle sensazioni positive); 2) ad aiutarci a tracciare il cammino che ci porterà al risultato voluto, qualora non avessimo la minima idea di quale sia.
  • La visualizzazione specifica del Transurfing è però quella del processo che porta al fine, cioè della tappa immediatamente successiva a dove siamo lungo la strada (detta “catena di transfer”) che porta a vedere il fine realizzato.
  • La “freile”, secondo Zeland, è la frequenza caratteristica dell’Anima di una persona. È su questa frequenza che dobbiamo accordarci per vivere la nostra vita! Ognuno ha il proprio specifico ed unico cammino che lo porta alla felicità, per questo nel Transurfing si dice di non copiare mai gli altri perché si rischia di essere agganciati da cliché che sono soltanto i pendoli a volerci imporre.
  • Ciascuno ha il suo proprio fine nella vita e la sua propria porta per realizzarlo, imboccare le portee i fini di altri (come accade di solito, a partire dal comune tentativo di soddisfare le aspettative dei nostri genitori) porta di sicuro all’infelicità. La felicità arriva dal movimento verso il proprio fine attraverso la propria porta! Se siamo sulla nostra strada, percepiremo già adesso una sensazione di felicità e non andremo ad ipotecarla al raggiungimento del fine (“Sarò felice quando…”).
  • Un fine altrui è sempre una violenza su di noi, anche se di solito seduce proprio in virtù della sua inaccessibilità. Se tramite il raggiungimento di un fine vorreste dimostrare qualcosa a voi o agli altri, allora non è il vostro fine! La domanda che c’è da porsi è: “A cosa anela la mia Anima? Cosa trasformerà la mia vita in una festa?” Se vi sembra che la vostra Anima non desideri nulla è solo perché siete svuotati di energia e non avete la forza per ascoltarla adeguatamente.
  • Non deve essere la ragione a fare la ricerca del fine, perché non ne è in grado, solo l’Anima sa cosa la fa vibrare veramente. La ragione ha giusto il compito di filtrare tutti gli elementi che si presentano per metterli al vaglio dell’Anima e prestare attenzione al suo livello di benessere. Prima o poi arriverà qualcosa che farà letteralmente vibrare il vostro cuore e saprete che lì c’è il fine che cercavate! Non appena vi “permetterete di avere”, l’intenzione esterna manifesterà la variante giusta per voi.
  • Permettersi di avere è la condizione principale per realizzare i propri desideri. È indispensabile abituarsi all’idea che il proprio fine verrà raggiunto, perché è logico e normale che accada, rientrando perfettamente nell’ordine delle cose (almeno per chi conosce il Transurfing, per altri alcuni conseguimenti potrebbero sembrare del tutto miracolosi).
  • Come dice Zeland: “Sei alla disperata ricerca di qualcosa di speciale? Smetti di essere disperato per questo, stai per ottenerlo comunque. Faresti meglio a pensare che stai solo prendendo ciò che ti appartiene. Stai prendendolo senza chiedere o insistere”. I transurfers cercano semplicemente di consentire al mondo di esaudire i propri desideri più autentici, non lo forzano in alcun modo, piuttosto ne rispettano il naturale funzionamento. All’Universo non fa alcuna differenza manifestare una variante di vita piuttosto che un’altra; non gli importa cosa per noi è favorevole o sfavorevole.


  • Per poter praticare il Transurfing con efficacia è necessario un elevato livello di energia ed un buono stato di salute. La maggior parte delle energie psichiche sono consumate dallo stress e per ridurre lo stress sarebbe sufficiente abbattere l’importanza interna ed esterna. È utile anche abituarsi, con una certa regolarità, a passare uno sguardo lungo tutto il corpo e rilasciare le tensioni muscolari.
  • Avere un alto potenziale energetico significa che l’energia scorre liberamente e in abbondanza nei canali energetici. Personalmente ritengo che molte discipline aiutino in questo senso (Yoga, Qi Gong, Tai Chi, ginnastica dolce, tecniche di respirazione, ecc.), Zeland insegna a visualizzare un doppio flusso energetico nel nostro canale assiale centrale e ad immaginare che il flusso ascendente – originario dalla terra – emerga dalla sommità della testa come una fontana e che ilflusso discendente – originario dal cielo – fuoriesca a fontana da sotto i piedi. Entrambi gli zampilli poi si dovrebbero unire a formare una sfera energetica protettiva.
  • Un metodo proposto da Zeland per raggiungere i propri fini è quello di favorire l’intenzione interna degli altri, lasciando stare il senso del proprio valore e aumentando quello dei nostri interlocutori (ad es. interessandosi e parlando di ciò che a loro interessa). È importante, però, che questo interessamento avvenga con sincerità. Cercate di capire cosa vogliono gli altri e sosteneteli nel raggiungimento dei loro fini, rinunciate all’intenzione di ottenere e sostituitela con quella di dare… di rimando otterrete proprio quello a cui avevate rinunciato! Non criticate gli altri, bensì incoraggiateli! Zeland dice: “Fuggite come la peste i tentativi di ledere il senso del valore personale delle persone!”. Questo metodo di gestione dei rapporti è detto “Freiling” e corrisponde al sintonizzarsi sulla frequenza del proprio interlocutore.
  • Sempre allo scopo di raggiungere i propri fini esiste l’importantissimo “Principio della Coordinazione”. Per procedere attraverso il proprio esatto sentiero di vita non aiuta né l’eccessiva sicurezza di sé, né tanto meno l’insicurezza, è necessario trovare un giusto equilibrio innanzitutto rinunciando a dimostrare il proprio valore e non attribuendo a nulla un significato eccessivo (“Coordinazione dell’Importanza”). L’autentica e pacata sicurezza di sé (la “coordinazione”) nasce da un senso di autosufficienza interiore che non chiede alcuna approvazione dall’esterno,semplicemente voi sapete di ottenere tutto ciò che volete avendo studiato ed integrato i principi del Transurfing. Conoscendo tali principi siete anche in grado adesso di fare una scelta ben precisa: prendere l’abitudine, apparentemente “stupida”, di rallegrarvi degli insuccessi! Percepite, a priori, ogni cosa come positiva! (“Coordinazione dell’Intenzione”). Ogni linea della vita si sdoppia in un risultato positivo e uno negativo, lamentarci ci colloca nella diramazione negativa e rallegrarci in quella positiva. Dice Zeland: “Ogni volta che ti trovi di fronte a un determinato evento, scegli anche il modo di occupartene. Se lo tratti come un evento positivo, vai al ramo favorevole della linea della vita. Ma la tendenza a pensare negativo ti fa lamentare e scegliere il ramo sfavorevole. Nel momento in cui sei seccato e irritato, otterrai un nuovo problema. Il principio della coordinazione dell’intenzione consiste in quanto segue: se si ha intenzione di considerare positivo un evento apparentemente negativo, sarà così. Ricordati: non importa quanto possa essere difficile proprio adesso, il futuro ha una piacevole sorpresa in serbo per te, a condizione che tu continui a mantenere la coordinazione dell’intenzione.” Coordinare l’intenzione si attua lasciando andare il controllo sugli eventi ma scegliendo come rapportarsi ad essi; è il modo più efficace per spostarsi nello spazio delle varianti!
  • Non lottate contro i pendoli ma fate un vuoto dentro di voi (nessuna importanza esterna, nessuna importanza interna) che impedisca al pendolo di agganciarvisi. Ecco di seguito alcuni consigli forniti in “Avanti nel Passato”. • Come fare per non aver paura? Trovate una copertura, una variante di riserva, una via di uscita • Come fare per non agitarsi e non angosciarsi? Agire • Come fare per non desiderare? Rassegnarsi alla sconfitta ed agire • Come fare per non aspettare? Agire • Come fare per non irritarsi? Giocare col pendolo violando le regole del suo gioco • Come fare per liberarsi dal senso di colpa? Smettere di giustificarsi • Come gestire l’indignazione? Cessando la battaglia e muovendosi assecondando la corrente.
  • Secondo Zeland è possibile visualizzare il momento esatto del passaggio da una linea di vita all’altra praticando la “transazione”, che avviene in questo modo: 1) allentate le tensioni muscolari del corpo e visualizzate il flusso di energia nel canale ascendente e in quello discendente. Efficace è immaginare due lancette orizzontali contrapposte e parallele al terreno, una che sporge in avanti dal corpo di almeno trenta centimetri e l’altra che sporge posteriormente. A un certo punto vanno girate mentalmente, nello stesso tempo, l’anteriore verso l’alto e la posteriore verso il basso.Questo “giro di chiave” attiva istantaneamente il flusso delle correnti. 2) Poi è necessario visualizzare la diapositiva del fine, proiettandola nei propri pensieri per almeno un minuto o più. 3)Il terzo ed ultimo passaggio della transazione consiste nel mantenere uno sguardo chiaro e consapevole davanti a sé, senza pensare a nulla. L’esercizio è preferibile farlo passeggiando all’aperto in posti conosciuti. Ciò che potrà essere osservabile è un cambiamento delle sfumature delle decorazioni nell’ambiente circostante, qualcosa di poco netto ma comunque effettivo, ed unaffioramento di sensazioni del passato.
  • Quello che è avvenuto, secondo Zeland, è il movimento dello spazio delle varianti, il moto impercettibile della realizzazione materiale che, nel portarci verso una linea di vita sempre più ottimale per noi, in realtà ci cala in linee di vita passate (come quelle dell’infanzia) dove eravamo più gioiosi e più in sintonia con noi stessi. In quelle linee, se non avessimo deviato, avremmo trovato le nostre porte e il nostro fine; adesso ci ritorniamo, solo che siamo sintonizzati in una nuova posizione del tempo, dove non siamo più bambini, ma adulti. Ecco il senso dell’andare avanti nel passato, che dà il titolo al terzo libro della serie del Reality Transurfing.

“Il mondo è lo specchio del nostro modo di rapportarci ad esso!” (Vadim Zeland)

Credo adesso che sia arrivato il momento delle presentazioni

Mi chiamo Luca Nali (Facilitatore Vibrazionale)

Sono un terapeuta conferenziere e svolgo la mia attività nel mio studio a Milano.

Attualmente ricopro anche l’incarico di Docente di Campane Tibetane  dove tengo corsi di Campane Tibetane e suonoterapia

Quando mi prendo cura delle persone utilizzo molte tecniche tra cui: Matrix, Fiori di Bach, Campane Tibetane, Pranoterapia, riflessologia facciale, ecc.

Un pò come tutte le persone che hanno trovato la propria estensione in questo campo, sono stato forgiato da una colossale crisi esistenziale risolta dopo un evento mistico (Viaggio astrale).

Da quel momento nulla è stato più come prima e la vita che ho iniziato a vedere mi appariva chiara e semplice. Come se quell’evento, così risolutivo nella mia esistenza, avesse scremato molte delle illusioni che ne facevano parte.

Prendermi cura delle persone è stata quindi un’esigenza per potermi esprimere prima che una professione.

Qui potete leggere la mia biografia per intero

 

Sintesi della pratica del Transurfing

  1. Sii consapevole che la realtà si manifesta a partire da uno spazio delle varianti dove sono rappresentati tutti gli eventi possibili ed immaginabili, del presente, del passato e del futuro.
  2. Una variante si materializza nel momento in cui noi ci sintonizziamo con la vibrazione ad essa corrispondente.
  3. Sceglie la variante dove percepisci felicità nell’anima ed un accordo tra cuore e ragione.
  4. Mantieni nella testa la diapositiva del fine su cui ti vuoi sintonizzare. Vivila dentro di te immaginandoti attore di quella situazione di vita ideale.
  5. Immergiti, inoltre, consapevolmente nel processo di realizzazione del fine che ti sei riproposto, visualizzalo in te e assaporane le sensazioni e le emozioni corrispondenti.
  6. Se devi giustificarti razionalmente una scelta sappi che non è quella della tua anima. Non stai andando verso il tuo fine attraverso la tua porta!
  7. Sii consapevole che necessita un tempo il cambiamento delle linee della vita, abbi pazienza e nel frattempo “datti in affitto”, osservati dall’esterno con distacco mentre giochi un ruolo che non è ancora il tuo.
  8. Non farti agganciare dalle provocazioni dei pendoli. Mantieni l’attitudine a ricordarti che ogni emozione negativa non serve né a te né alla risoluzione di un eventuale problema, ma solo a qualche pendolo che vuole rubarti energia.
  9. Lascia andare ogni senso di importanza interna ed esterna, al fine di non creare nessun potenziale superfluo che potrebbe portare alla manifestazione esattamente ciò che non vuoi.
  10. Sappi che ciò che scegli si manifesterà sempre, in modo inequivocabile e senza alcuno sforzo da parte tua. È la realtà che funziona così e va solo assecondata e fatta fluire.
  11. Ogni problema ha già la sua soluzione e sarà la corrente delle varianti a suggerirtelo se le permetterai di scorrere liberamente. Resta pacatamente sereno in questa consapevolezza; se non ci riesci allora brucia il potenziale superfluo dell’importanza tramite l’azione.
  12. Pratica costantemente la ginnastica energetica ed esercitati a rilasciare le tensioni muscolari.
  13. Osserva sempre il principio della coordinazione: rinuncia a dimostrare il tuo valore e scegli – consapevolmente – di rispondere sempre in positivo a qualunque accadimento. Gioisci anche delle disgrazie apparenti. In questo modo il futuro avrà sempre in serbo per te una piacevole sorpresa.
  14. Datti il permesso ad ottenere e lascia che l’intenzione esterna porti alla manifestazione tutto ciò che vuoi

Cosa dicono i corsisti di me e dei miei corsi?

SENSAZIONE di leggerezza e benessere…comincio la recensione con il primo concetto imparato. È questa l’emozione che provo lasciando lo studio di Luca, dopo una 2 giorni interessantissima e completa. Qualcosa dentro si è alleggerito. Super recensisco, e grazie ancora. Pietro

Grazie Luca e complimenti per il seminario! Posso dire che per me è stata un’esperienza unica e arricchente… Che figata!!!!
Giovanna

Innanzitutto Graziee sei non solo bravo, ma rispettoso dell’,altrui sentire e ho apprezzato la tua umiltà .Maria Rosaria D.Anna

Vorrei condividere la mia esperienza di questo 2 giorni, bella e calda l’accoglienza, ci si trova subito a proprio agio, Luca un divulgatore inarrestabile, condivide oltre alle nozioni del corso anche molte informazioni a 360 gradi, che dire delle meravigliose persone che ho conosciuto e con cui ho condiviso il tempo è il corso, per altro passato in un baleno; sono grato per tutto questo.
Grazie
Grazie
Grazie
Manuele.

Luca sei straordinario, bravissimo, esilarante, sono stati due giorni davvero molto, molto interessanti. Sai… però….mi rammarico perché sono stata così concentrata su tutto questo che mi è sfuggito il bellissimo colore dei tuoi capelli!
Grazie, grazie a te e grazie a tutti gli splendidi e divertenti compagni del corso.
Barbara

Intanto grazie è stato un vero regalo! Di te ho avuto la conferma (onestamente mai messa in dubbio) del perche mi garbi….sei quel che fai vedere, sei competente d cio che parli, conosci, …e soprattutto…ed è questo che amo profondamente d te, parli, credi e avvisi che è tutto cmq “relativo”…tu parli di una tua realta (a mio parere totalmente figa, tranne il complottarismo, che a me non tocca) e ascolti o cmq accetti quella degli altri…per questo x me tu essere un vero Guru👍😁con tua onesta fatta d conoscenza sapere, ma anche tuo percorso in essere pertanto ammetti d nn essere superLiuk🙏🏻…in fin dei conti tutti lo siamo sia super che non e questo tu lo trasmetti sempre! Mi è garbato molto anche il tuo modo di metterti in cattedra senza inalzarti…insomma liuk SEI PROPRIO STATO VERO E MI HAI TRASMESSO MOLTO in un modo anticonvenzionale UTILE. grazie GRAZIE GRAZIE GRAZIE‼️👏❤
Elisabetta

GRAZIE, una piccola parola per esprimere quello che ho vissuto in queste due giornate volate in un battito di ciglia, in un turbinio di informazioni di cui Luca è fonte inesauribile, condiviso con tutti noi “in punta di piedi,, mai urlate ne imposte, con l’abbraccio che ti sa donare con un semplice sorriso.
Grazie ancora a Luca e ai nuovi compagni di viaggio per avermi fatta sentire parte di un universo bellissimo ! 🙏🏼
Marta

Ciao a Tutti ….io avevo già avuto la Fortuna di conoscere Luca e la sua Energia al corso delle Campane Tibetane ( anche quello bellissimo ed entusiasmante ) e devo dire con Gioia che ho Ritrovato lo stesso Luca con il suo Entusiasmo e la sua Energia …..e cosi ancora una volta ho Imparato Tanto DIVERTENDOMI ….GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE……….Luca !….. i compagni/e di Viaggio anche loro all ‘altezza della situazione mi hanno dato la loro amicizia ed il loro sapere…..è Bellissimo incontrare Persone come Voi che non solo parla …ma che si tira su le maniche a suo modo come me per imparare a Vivere a Pieno la nostra Preziosa Vita ……GRAZIE a TUTTI VOI ! Che DIO vi B E N E D I C A !🙏🏻
Tat
Tatao

Ciao …che dire, non stavo bene così da tempo..
A te Luca voglio un bene immenso.. e a voi ragazzi.. mi sono sentita accolta e protetta..
Che risate e che bella atmosfera!!
Spero di rivedervi presto!
Vi auguro tanta serenità..
Grazie a tutti.. e che Figata..❤
Federica

Ciao Luca come tu ben sai la vita in questo periodo mi sta rimettendo a dura prova
Ma con gioia e serenità nel cuore non posso fare altro che dirle GRAZIE.
GRAZIE per avermi fatto incontrare persone a cui devo veramente tanto.
GRAZIE a te caro Luca per come sei…
GRAZIE per quello che ci hai ‘donato’ in questi due giorni di corso.
GRAZIE Perché in me sta già nascendo una nuova consapevolezza verso la visione che avevo della vita.
Tu ‘semini’ in noi il tuo sapere.. o meglio la tua esperienza, poi sta solo a noi farla germogliare…
Sono state due giornate a livello animico molto forti..
Sono felice di esserci stata.
Grazie ad Alessandro, Fabio e Sonia..grande donna..forse è per questo che tu sei così ‘speciale’!!
Vi abbraccio forte.
Fede Giuliani

Ciao a Tutti, ringrazio Luca che oltre a donarci ciò che sa, mi ha dato l’opportunità di conoscere persone splendide in cammino come me ,grazie alla loro vicinanza ho raddoppiato la mia energia buona e il mio bagaglio di conoscenze ë cresciuta per la generosità di questi compagni di…viaggio..che senza farsi pregare hanno regalato il loro sapere , le proprie esperienze e il loro buon umore.🚝🚆ora sto rientrando a Napoli con Raffaella e vi abbraccio tutti stretto stretti Tanta Luce💚💙💜💛❤❣
Maria

Buona serata a tutti! Voglio ringraziare Luca e Sonia per questi due giorni di corso che sono stati speciali e che mi hanno arricchito di uno strumento molto potente per poter vivere pienamente e in abbondanza la mia vita. Ringrazio inoltre tutto il gruppo perché composto da persone splendide e per l’empatia che si è venuta a creare. Sono grato all’universo che ha portato questa bellissima opportunità nella mia vita. E sono grato a me stesso per averla saputa cogliere. Ma che figataaa!! Luca P.

Oh….adesso che ho tempo vi scrivo. E lo faccio con un sorriso di beatitudine ancora stampato sulla faccia, che mi accompagna dalla fine del corso, e l’animo ancora piacevolmente in subbuglio. Come si dice…tanta roba!.
Quando venerdì sono partita per Milano avevo principalmente una certa aspettativa sulla finalità del corso, anche se già la prima telefonata con Luca mi aveva dato una sensazione nemmeno tanto vaga di positività e serenità. Poi arrivo e vengo travolta da uno tsunami di emozioni.
Abbiamo avuto la possibilità di apprendere grazie all’esperienza diretta di Luca e Fabio e nel divertimento, che nn ha sminuito niente e nessuno e non ci ha fatto prendere troppo sul serio. Quindi grazie Luca, Fabio, Alessandro, Sonia.
E grazie a tutti voi, anche se il poco tempo a disposizione ci ha permesso solamente di “sfiorarci” e non di conoscerci. Immaginavo di trovare persone in un momento della vita più o meno difficile; incontrandoci è come se avessimo realizzato che non siamo gli unici ad essere in difficoltà e ci fossimo detti che ce la possiamo fare. Tutto questo può solo fare bene e così è stato. Per me ossigeno puro, come anche i tantissimi stimoli che mi avete dato.
GRAZIE
Veronica

Buongiorno Luca. Ancora grazie per la bellissima esperienza offertaci Sabato e domenica. Illuminante per certi versi e interessante vedere quanta bella partecipazione da parte di tanti amici presenti tutti interessati a crescere individualmente ma anche a condividere esperienze e desideri. Un caro saluto e ancora grazie.
Marianna

Info e comunicazioni:

Luca Nali – Facilitatore Vibrazionale

Mail – facilitatorenergeticomilano@gmail.com

Cell. 327/1941432

 

Offerta riservata ai soci

Associazione P.A.C.O. CF 3997690140153

 

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Mar
24
Dom
2019
Scegli la tua vita – incontro alla libreria esoterica Milano @ Libreria esoterica Milano
Mar 24@15:30–17:00

Milano

domenica 24 marzo 2019

alle ore 15,30

Presso la Libreria Esoterica

Via Galleria Unione 1

 

 

Carissimi amici, quando è iniziata questa nostra incredibile avventura, non immaginavamo ancora quanto lontano saremmo arrivati, qualcuno avrà anche pensato che all’inizio non si può pretendere troppo, “Non voglio mica la luna…” cantava una famosa canzone di qualche anno fa, ma il fatto incredibile e straordinario è che grazie alla vostra partecipazione, al vostro affetto e al vostro interesse, siamo andati oltre la luna, al di là persino del sistema solare stesso. Ed è proprio là che ci piace essere, ci piace l’idea di poter esplorare (e raccontare) nuovi pensieri e nuove possibilità della condizione umana.

 

È chiaro a tutti che questo sistema di cose non funziona, il processo può apparire lento ma è inesorabil
e, sempre più persone si stanno accorgendo che c’è qualcosa che non va, il sistema che ci è stato proposto come stile di vita non ci soddisfa più, ci va stretto (per usare un eufemismo).
Il problema nasce quando ci accorgiamo che tante volte non sappiamo nemmeno noi come trovare il famigerato “bandolo della matassa”. Ok, mi sono accorto che così non va bene, ma da dove inizio? Qual è il
primo passo da intraprendere per cambiare le cose? Come mi libero da i mille e uno impedimenti che non mi permettono (apparentemente) di imprimere una direzione diversa alla mia vita?

Queste sono domande più che legittime, tanto più che ce le siamo poste tutti (o quasi) almeno una volta nella nostra vita, altrimenti non saremmo qui. E infatti un primo elemento importante da considerare è che nulla accade per caso. Non preoccupiamoci ora di fornire le prove di questa asserzione, per il momento limitiamoci a darla per assodata e fidiamoci, “Nulla accade per caso”.

Quindi, se nulla accade per caso, questo significa che c’è un motivo se, tu che stai leggendo queste righe, sei capitato qui, forse in qualche modo la tua anima ti ha portato a questo punto perché stai cercando delle risposte.
Noi non siamo migliori di nessun altro e non pretendiamo di dare risposte o bacchette magiche per tutto. Siamo solo due “ragazzi” (spero vogliate concederci questa auto-indulgenza anagrafica) che hanno avuto la “fortuna”, e anche l’ardire, di sperimentare delle idee e delle “tecniche” che hanno determinato un fortissimo impatto sulla nostra vita e sulla nostra capacità di essere felici.
E siccome non pensiamo di essere migliori di altri, siamo convinti che queste conoscenze per noi così importanti, possano essere preziose anche per la vita e per la felicità di tutti voi.
Ma la fortuna non esiste, e non esistono nemmeno delle tecniche magiche o miracolose, è per questo che abbiamo usato le virgolette… però esiste un potere immenso, un potere che abbiamo tutti noi, nessuno escluso, ed è quel potere che sogniamo di farvi scoprire.

È vero, non siamo migliori di nessun altro, ma siamo speciali in qualche modo, tutti lo siamo, è questa la “vera figata” (scoprirete quanta potenza si nasconde in questa affermazione quasi fanciullesca) e se sapremo appropriarci di questo potere e di questa gioia infantile, È UNA VERA FIGATA, nulla sarà più impossibile per noi.
SCEGLI LA TUA VITA, non è un invito unidirezionale, da noi verso voi, che non ci siano malintesi su questo. Tutt’altro, è un’esigenza intima che deve entrare come un nuovo paradigma nella vita di tutti noi, ed è prima di tutto un’esortazione che noi facciamo a noi stessi ogni giorno, così da non subire più i capricci delle circostanze come una nave in mezzo alla tempesta ma decidere consapevolmente la direzione che vogliamo prendere e in base a quella impostare il futuro migliore per noi. Questo non significa che non vivremo mai più nessuno scossone (in qualche modo anche quelli servono – anche se non sono indispensabili), significa solo che noi possiamo….
Abbiamo un tale entusiasmo che se non ci mettiamo un freno, scriviamo un libro intero, ma non è questa la sede. Il nostro auspicio è quello di conoscerci di persona, scrivere è bellissimo ma è quando ci si incontra dal “vivo” che arrivano tutte le informazioni importanti, quelle che non possono stare su una pagina. Il linguaggio del corpo, la meta-comunicazione (la comunicazione nascosta) è spesso l’80% di tutto il messaggio.
C’è tanto da dire, c’è tanto da scoprire, c’è tanto da festeggiare. La vita è davvero “una figata”, quando e se cominciamo a sceglierla noi.
Un Abbraccio Grande Come la Gioia
Luca Nali & Dario Morandi

 

FOTO VIDEO: Maurizio Sorvillo https://www.mauriziosorvillo.com

Progettazione grafica del creative designer Davide Colombo  www.davco.it

 

Evento riservato ai soci
associazione PACO CF  97690140153

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Set
21
Sab
2019
Il Transurfing cambia la vita – Luca Nali @ Libreria esoterica
Set 21@15:30–17:00

Milano

21 settembre 2019

15:30 – 17:00

Libreria Esoterica

Galleria unione 1 Milano

(evento gratuito)

 

Chi non ha sognato ad occhi aperti mentre ascoltava la favola di Aladino?
Il genio della lampada, che appare su richiesta per soddisfare tutte le nostre esigenze. Da piccoli è facile abbandonarsi a questi sogni meravigliosi, solo che poi crescendo iniziamo a perdere sempre più questo dono stupendo dell’immaginazione, veniamo respinti dal nostro primo amore e a scuola le cose non vanno meglio… a casa spesso veniamo sgridati e non sempre ne comprendiamo il perché. Insomma ci sembra che la vita abbia un suo corso che talvolta ci lascia ai suoi margini. L’essere umano compie la stragrande maggioranza degli sforzi nel cercare di gestire la sua realtà, spesso i risultati sono deludenti e lo sconforto fa da sottofondo a questa vita, che sembra remare contro in ogni circostanza.

Perché il Transurfing è una risposta efficace a questo disagio?

Per il fatto che utilizzando i principi della fisica quantistica, ci mette a disposizione una serie di trucchetti, che oltre a spiegare come è strutturata la vita, ci insegna anche a come farla procedere a nostro favore.
Quando ho incontrato il Transurfing, ero reduce da un momento drammatico e come spesso accade dopo un lungo inverno appare sempre l’estate. Passavo le mie giornate a leggere di questo Vadim Zeland e il suo prodotto geniale: il Transurfing appunto. Rimanevo meravigliato per la semplicità con cui venivano espressi determinati principi, in molte occasioni ho avuto la chiara percezione di come fosse facile gestire la realtà, ma allo stesso tempo venivo scosso dal constatare del numero impressionante di errori che commettevo. Il Transurfing permette di realizzare le cose fuori, ma quello che è più affascinate, è che in realtà il viaggio te lo fai dentro.

Non c’è sforzo e nemmeno particolare impegno, dal momento che durante questo percorso siamo costantemente incoraggiati da risultati, che producono il meraviglioso effetto di appassionarsi a questa tecnica.
Questa è la ragione per cui con la Libreria Esoterica abbiamo deciso di donare questo pomeriggio a tutti coloro che desiderano cambiare qualcosa della loro vita.
In queste due ore metterò a disposizione tutta la mia esperienza in merito, per offrire ad ogni partecipante piccoli segreti per la gestione della realtà. Ci sarà un ampio spazio per le domande, così che si possa partire con il piede giusto nella nostra nuova esperienza.
Giocare alla vita è meraviglioso se sai come farlo.
Con la gioia nel cuore

Luca Nali

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Ott
16
Mer
2019
Il segreto della presenza (con esercizi) @ libreria esoterica
Ott 16@19:00–21:00

 

Il segreto della presenza

(con esercizi)

 

16 ottobre 2019

Milano – Libreria Esoterica

h. 19:00 – 21.00

(ingresso 20,00€)

 

Se ci fosse un super potere in grado di farci cambiare e gestire  praticamente tutto ciò che ci interessa lo mettereste in atto? Intendo, vorreste usarlo nella vostra vita?

Ve lo chiedo perché questo potere esiste ed è alla portata di tutti.

Si chiama “la presenza”, meglio conosciuto anche come “il qui ed ora”. Care anime vi do una notizia, noi dormiamo la maggior parte del tempo, esistiamo in vite programmate, con ruoli ed etichette da difendere, senza accorgerci che questi bollini ce li ha assegnati qualcun altro… e non lo ha fatto per il nostro bene. Viviamo nei nostri pensieri manifestando prevedibili e continue reazioni a tutto ciò con cui abbiamo a che fare costruendo spesso futilità che difficilmente potranno darci un completo appagamento.

 

Nelle relazioni sentimentali:

ci identifichiamo in un ruolo sociale, rimanendo vittima dei nostri complessi, ora idealizzando, ora dissacrando l’oggetto del nostro amore, deleghiamo alla persona che abbiamo accanto la spinosa responsabilità di renderci felici, mentre nemmeno noi probabilmente siamo in grado di farlo. La maggior parte dei dissapori nascono da immaginarie sensazioni che esistono dentro le nostre paure, che poi danno vita a problemi reali. Non ci sappiamo emancipare e di conseguenza colpevolizziamo e feriamo, le persone che ci stanno accanto.

Al contrario l’esercizio di presenza è fondamentale per rimanere saldi nel nostro “io” istantaneo, dove non c’è spazio per timori e ansie, ma solo la profonda gioia di esistere, ricevendo il più delle volte amore senza chiederlo, se questo non dovesse avvenire non saremo mai sballottati da tormenti tipici di questo mondo, ma proseguiremo nel nostro cammino esistendo con gioia e consapevolezza.

Nelle questioni economiche

La paura e l’urgenza di voler ottenere tutto e subito, procura l’ovvio effetto di non farcelo realizzare. Abbiamo fatto numerose volte questa dolorosa esperienza, ma continuiamo a ripetere i nostri errori per effetto di quel torpore sonnolento che non ci fa reagire con consapevolezza. Se è vero che la comunicazione con il nostro mondo fenomenico avviene attraverso i sentimenti più profondi, quando siamo nel “qui ed ora”, manifesteremo la nostra vera natura, così che il mondo attorno a noi possa ricevere le informazioni per strutturarsi fedelmente a ciò che siamo. La nostra purezza interna attirerà circostanze altrettanto pure e utili. Con l’esercizio di presenza impariamo a vivere in uno stato di libertà in grado di migliorare la nostra vita giorno dopo giorno.

Nelle nostra salute

Eckart Tolle nel suo straordinario capolavoro “Il potere di adesso”, spiega che con la nostra presenza possiamo influenzare il nostro organismo rendendolo più forte, ma anche iniziare un processo di recupero nel caso ci fosse qualche malattia in corso. E’ noto che i nostri pensieri influenzano il nostro corpo fino al DNA, come dimostra l’epigenetica. Un pensiero presente, vigile e gioioso ci permette di rinvigorire i nostri apparati, godendo così della vita come la vogliamo. Spesso a deteriorare il nostro organismo sono i nostri pensieri e le nostre paure. Nell’istante presente non c’è nulla di tutto questo, la gioia e la freschezza doneranno un tono di vigore a chi pratica la presenza.

Per le dipendenze

abbiamo delle dipendenze perché non abbiamo niente di meglio. Qualsiasi sia l’oggetto della nostra assuefazione, ogni qual volta che ricorriamo al “soddisfacimento”, lo facciamo in uno stato di sonnolenza. Non ci siamo, apparentemente siamo noi che ingurgitiamo cibo o alcool senza controllo, in realtà ad ordinarcelo è la mente e tutto ciò che la muove. La nostra frenesia ci mette in uno stato di agitazione, impossibile da controllare. Con lo stato di presenza possiamo realizzare un centro nella nostra esistenza dove l’ego non si sente più minacciato, di conseguenza potremo sperimentare uno stato di libertà dove le compulsioni non potranno avere vita facile, in quanto finalmente saremo noi a controllare la “macchina”.

In pratica

La presenza è risolutiva in tutti gli aspetti della nostra vita. Personalmente, ho sempre cercato di praticare questo stato di attenzione, ma solo quando ho deciso di farla diventare una pratica costante nella mia vita, ho finalmente visto risultati meravigliosi e a tratti inspiegabili. La fortune sembra inseguirmi e non ci sono più quei piccoli dissapori a cui ormai ero abituato. Non vivo più la noia di cui spesso ero vittima, in quanto quando si è presenti a noi stessi, proviamo uno stato di costante pienezza. La mia forza sembra aumentare e le persone mi salutano con un sorriso, sarà per il fatto che quando una persona vive in uno stato d’attenzione, sotto sotto suscita ammirazione, come succede a chi vive nel mondo ma non fa parte del mondo?

In questo incontro praticheremo esercizi così da mettere in pratica la “presenza” nella nostra vita quotidiana.

 

Con la gioia di potervi incontrare

 

Luca Nali

Evento riservato ai soci

Associazione culturale anima eventi

 

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Nov
9
Sab
2019
Corso Transurfing I e II livello – Milano @ Libreria esoterica
Nov 9@10:00–Nov 10@18:00

Milano 

9 e 10 novembre 2019

Libreria Esoterica

Galleria Unione 1

Transurfing I e II Livello

(Crea la tua realtà)

Con la partecipazione Sonia Cabiaglia Naturopata

che contribuirà con un intervento in merito a

suggerimenti alimentari a favore

dell’energia e la salute

 

 

Il costo del corso , compresa la ripresa video integrale

 è di 120,00 € inclusi gli attestati.

Per i partecipanti del primo livello il costo è di 100,00 €

 

Il Transurfing ha cambiato radicalmente la mia vita, portandomi costantemente verso il centro di questa.

Sono i punti di vista a cambiare così da mutare la considerazione delle cose. Prima vedevi un problema che sembrava esser nato dal nulla, successivamente comprendi le scaturigini e tutto diventa più chiaro, più consapevole.

Viviamo all’interno di sistemi che sembrano nutrirsi della nostra energia fin tanto che non osserviamo questi contesti da altri punti di osservazione, allora si accende una luce, le atmosfere cambiano e tutto sembra morbido e sensato.

Appare il sole e l’aria è fresca, come quando apriamo le finestre di una stanza che è stata chiusa per molto tempo.

Questo è quello che per me è il Transurfing.

Nel primo livello approfondiremo la struttura della realtà, cosa sono i Pendoli, lo spazio delle varianti, come interpretare i segni e altro ancora.

Nel secondo livello andremo a vedere dettagliatamente cos’è l’intenzione, come utilizzare i sogni, lo scenario, le scelte, le diapositive e altre tecniche di gestione.

Aggiungeremo dettagli e contenuti fondamentali per la gestione della nostra realtà.

Questi due giorni di approfondimento sono da considerarsi come un estensione dei precedenti due relativi al primo livello.

Verranno aggiunti altri tasselli fondamentali che andranno ad arricchire il nostro patrimonio per la gestione delle cose della nostra vita.

Luca Nali

 

 

Info e comunicazioni:

Luca Nali – Facilitatore Vibrazionale

Mail – facilitatorenergeticomilano@gmail.com

Cell. 327/1941432

 

Programma del corso

 

Sabato 9 novembre 2019

10,00 – inizio corso I livello

11,00 – Come indirizzare la nostra intenzione

13,00 – Pausa

14,30 – Transurfing vivo (Sonia Cabiaglia naturopata)

15,00 – Elementi per la gestione della realtà

17,00 – La visualizzazione del processo

18,00 – Fine prima giornata

Domenica 10 novembre 2019

10,00 – Inizio II livello

11,00 – La realizzazione

12,30 – Pausa

14,00 – Esercizi pratici

15,00 – L’anima e la ragione

16,30 – Il mago dentro di noi

17,30 – Conclusione e consegna attestati

Il costo del corso , compresa la ripresa video integrale

 è di 120,00 € inclusi gli attestati.

 

Ma cos’è il Transurfing ?

Il Reality Transurfing, presentato al pubblico internazionale dall’autore russo Vadim Zeland, è in pratica una sorta di visione evoluta della Legge di Attrazione, rispetto a come viene descritta in “The Secret“. Per comprendere meglio come la realtà risponde ai tuoi pensieri e in che modo tu possa attualizzare i tuoi sogni più autentici, una conoscenza approfondita del Transurfing è veramente necessaria.

C’è chi pensa che l’approccio del Transurfing e quello della Legge di Attrazione siano radicalmente diversi, ma non è così; come afferma lo stesso Zeland: “L’unica distinzione è che la stessa conoscenza è considerata da punti di vista differenti”. Ecco perchè è importante aver presente tutti e due gli approcci, perchè assieme forniscono una profonda conoscenza del “Manifesting”, cioè dell’arte di manifestare la realtà desiderata.

Vadim Zeland (autore russo, fisico quantistico, esperto in tecnologia informatica) riferisce di avere iniziato a ricevere intuitivamente principi che adesso costituiscono il Reality Transurfing, a seguito di un sogno in cui incontra un non meglio precisato “Guardiano”. Il Guardiano lo guida alla scoperta di una nuova visione della realtà di cui, però, non ricorda nulla appena sveglio, solo che, nei giorni successivi, nuove e folgoranti prese di coscienza appaiono a Zeland, il quale afferma:

“Non sono in grado di spiegare razionalmente da dove mi siano arrivati quei saperi. Posso solo affermare, con piena sicurezza, che nella mia testa non poteva nascere nulla di simile.”

 

Le intuizioni di Zeland hanno cominciato a circolare sul web, in russo, a partire dal 2003, riscuotendo fin da subito un grandissimo successo. I primi libri, usciti nel 2004, diventano dei bestseller e il Transurfing acquisisce rapidamente visibilità internazionale. In italiano sono già stati pubblicati i primi cinque volumi del Reality Transurfing (“Lo Spazio delle Varianti“, marzo 2010; “Il Fruscio delle Stelle del Mattino“, maggio 2010; “Avanti nel Passato“, ottobre 2010; “La gestione della realtà – Le mele cadono in cielo“, novembre 2012) e l’iconoclasta “Transurfing Vivo – Oltre i confini della Matrix“, maggio 2012).

Il Transurfing è una metodica che insegna come collocarsi nell’esistenza in accordo con la propria intima essenza (o, come dice Zeland, in “unità di Ragione ed Anima”) e scivolare tra tutte le possibili situazioni che potrebbero manifestarsi nella nostra vita scegliendo – e lasciando così manifestare – solo gli scenari a noi più favorevoli. Il Transurfing applica alla vita di tutti i giorni il paradigma della fisica quantistica(possibilità multiple di un evento e collasso di una sola realtà nel momento in cui ci sintonizziamo su di essa), insegna a non lottare contro i problemi e come evitare proprio di incontrarli!

Per poter comprendere ed applicare correttamente il Transurfing è indispensabile aver ben chiara la visione della realtà su cui si basa.

1) La visione di Zeland è analoga al concetto filosofico dell’ “Eternalismo”, che considera la realtà eterna e “già qui” (il passato, il presente e il futuro sono tutti già presenti, lo sono sempre stati e lo saranno sempre).

2) La realtà si compone di due aspetti, uno manifesto ed uno non manifesto; sono le nostre frequenze interiori (date da pensieri ed emozioni, quindi dalle emissioni vibrazionali di Ragione ed Anima) che determinano quali saranno i settori dello spazio delle varianti a manifestarsi e quali no.

3) Le informazioni che costituiscono l’intera realtà sono situate nello Spazio delle Varianti (l’immanifesto), che è stazionario – cioè non scorre – e costituisce una sorta di Matrice del Tutto.

4) È la realizzazione materiale che si sposta nello spazio e nel tempo, mentre le varianti sono immobili di per sé.

Poiché le varianti contengono già TUTTE le soluzioni… a che pro sforzarsi e lambiccarsi il cervello per trovare la via di uscita da un problema? È insito nella struttura del campo informativo delle varianti che la corrente delle varianti ci porta già verso la miglior soluzione e con il minimo dispendio di energia. La ragione può solo ostacolare questo processo!

In sostanza la nostra realtà ideale non va creata, esiste già! Va solo scelta e bisogna quindi solo permetterle di manifestarsi. Come avviene la scelta? Avviene quando c’è quel particolare stato che Zeland definisce “Unità di Ragione ed Anima”. La Ragione veicola i pensieri consapevoli e l’Anima le sensazioni interiori; la ragione può prospettare varie soluzioni ad un problema ma alla fine sarà l’Anima a scegliere, in quanto solo lei percepisce, per risonanza, ciò che è più esatto. Zeland afferma:

“La ragione ha una capacità di lettura della realtà limitata. Lasciate lavorare l’anima. L’anima non pensa e non parla, ma sente e sa. Il vostro subconscio è collegato al campo d’informazione che contiene la soluzione di tutti i problemi; perciò rilassatevi e liberatevi da ogni paura, tanto sapete che la soluzione c’è già.”

Nel Transurfing lo strumento fondamentale di manifestazione non è la volontà personale(risolutezza a fare) ma la capacità di permettere alla realtà di manifestarsi nel modo in cui ci siamo sintonizzati su di essa! Questa capacità, misteriosa e un po’ sfuggente, è detta Intenzione Esterna. Zeland la definisce come una risolutezza ad avere. Ricapitolando…

  • INTENZIONE INTERNA: fare qualcosa con le proprie forze, applicare la volontà interna
  • INTENZIONE ESTERNA: fare accadere qualcosa lasciando agire l’esistenza stessa

Tutto il Transurfing non è altro che una grande preparazione per arrivare ad essere in grado di padroneggiare questa speciale attitudine!

 

Principi Fondamentali del Transurfing

La proprietà fondamentale del mondo è la molteplicità delle varianti in cui la realtà può manifestarsi. Esistono, in uno stato di possibilità, un numero virtualmente infinito di varianti di realtà: c’è quella in cui noi non esistiamo neppure, quella in cui siamo ricchi, quella in cui siamo poveri, quella in cui abbiamo scelto una vita monastica e quella in cui abbiamo scelto di diventare un manager d’azienda, e così via.

 


  • Possiamo chiamare “Spazio delle Varianti” quel campo informativo che contiene le informazioni di TUTTO ciò che è stato, è e sarà. Nella realtà fisica può manifestarsi una sola delle varianti possibili, tutte le altre restano in una dimensione potenziale, ma possiamo indurle a manifestarsi. Poiché ogni variante già esiste, è sempre esistita e sempre esisterà, il tempo che scorre come noi lo concepiamo non esiste, è piuttosto la coscienza dell’osservatore che si muove lungo una linea o l’altra dello spazio delle varianti.
  • Ognuno vive la propria variante, che si interseca con quelle degli altri. Si definisce “strato di realtà” tutto ciò che abbiamo portato a manifestarsi nella nostra vita. Ogni variante ha una sua struttura di base (lo “scenario”) e degli attributi (le “decorazioni”); una lieve modificazione della variante cambia solo le decorazioni (ad es. cambio la mia occupazione nell’azienda in cui lavoro), una modificazione importante può cambiare proprio lo scenario (ad es. cambio radicalmente lavoro).
  • L’energia di emozioni e pensieri permette di sintonizzarci con una variante specifica. In pratica l’energia che emettiamo ci allinea esattamente sulla variante che risuona con quelle precise frequenze e la porta a manifestarsi. Ecco perché ciascuno ottiene SEMPRE ciò che sceglie, il problema è che le scelte avvengono per lo più inconsciamente e sono spesso sintonizzate su vibrazioni di paura, conflitto, mancanza, determinando una vita che si muove su quei parametri di insoddisfazione.
  • Le varianti non possono essere modificate, però noi possiamo scegliere su quali vibrazioni sintonizzarci e, quindi, quale variante manifestare (“Ciò che scegliete si realizza sempre!”). È come quando ascoltiamo la musica alla radio; non possiamo cambiare la programmazione delle varie stazioni ma, se una musica non ci piace, possiamo cambiare stazione. L’unica, importante,  differenza è che le stazioni radio sono limitate e potremmo non trovare la nostra musica preferita, mentre le varianti sono infinite e quindi contengono sicuramente la nostra variante ideale.
  • Secondo quanto appena espresso il destino attuale non si può cambiare. Possiamo però sempre scegliere una nuova linea di vita e, quindi, un nuovo destino. Il destino possiamo considerarlo effettivamente predeterminato, solo che di varianti di ogni destino ne esistono infinite.
  • Secondo Zeland il problema principale nella realizzazione dei propri desideri più autentici sta nella manipolazione che i “pendoli” attuano sugli esseri umani. I pendoli sono delle strutture energetiche (il concetto è analogo a quello di eggregora) che prendono vita quando i pensieri di un gruppo di persone vanno nella stessa direzione, creando un flusso coerente che inizia a vivere di vita propria e ad assoggettare le persone ai propri scopi, al fine di autoperpetuarsi. Zeland li definisce pendoli perché oscillano su determinate frequenze ed hanno bisogno di continuare a vibrare su quelle frequenze per restare in vita. Se nessuno li alimentasse si estinguerebbero.
  • Secondo Zeland ogni pendolo (un’ideologia, un partito politico, un movimento religioso, un club, una credenza di moda, ecc.) è distruttivo per sua stessa natura, perché sottrae energia a chi vi aderisce, cercando sempre di sottometterlo al proprio potere ed ai propri fini; fini che le persone scambiano per propri, al punto di arrivare a morire per una determinata ideologia. Il mondo come lo conosciamo è strutturato sui pendoli e non ne possiamo, quindi, fare a meno, è necessario però trovare quello che più ci corrisponde (altrimenti vivremmo in uno “stato di sospensione” dalla realtà).
  • Gli strumenti che i pendoli usano per assoggettare sono: paura, ansia, angoscia, diffidenza verso chi appartiene ad un altro gruppo, senso di colpa, senso del dovere. Mettendo il dito sulla giusta piaga il pendolo attinge all’energia degli individui. È essenziale comprendere che i pendoli attingono energia anche da chi li combatte! Pensateci bene: per far oscillare un’altalena non importa che la si spinga da un verso o dal verso opposto. Per non stare al gioco del pendolo dobbiamo quindi ignorarlo o reagire in un modo che non si aspetterebbe, “non adeguato” (reagendo, ad esempio, con entusiasmo invece che con sconforto, con gioia invece che con irritazione).
  • È molto importante comprendere che il lottare contro qualcosa è in realtà un alimentare quel qualcosa. Le frequenze di “amore per quel politico” o di “odio per quel politico” producono lo stesso risultato, cioè vanno tutte a nutrire quel determinato politico (come è citato nel film “The Secret” non è forse vero che spesso vincono le campagne elettorali le persone più controverse? Questo perché hanno concentrato tutta l’attenzione su di loro). È lo stesso principio per cui se dicessimo ad una scolaresca: “Adesso pensate agli elefanti” oppure: “Adesso NON pensate agli elefanti” otterremmo il medesimo risultato e cioè che tutti i ragazzi avrebbero gli elefanti nella testa.
  • Tutto ciò che non vogliamo l’otterremo inevitabilmente, per questo è necessario fin da subito rinunciare alla lotta e al contrasto, accettando che esistono altre realtà e che ciascuno è libero di sceglierle e di viverle. Noi semplicemente sceglieremo la nostra. Opporsi o giudicare ciò che non ci piace ha come unico risultato l’ottenerlo. È indispensabile imparare ad ignorare le provocazioni dei pendoli (che si prefiggono sempre di prendere energia da noi) ricordandoci, appunto, che sono solo delle provocazioni. Sviluppando l’attitudine di ricordare diventerà sempre più facile esserne immuni. Se una persona ci aggredisce o ci ostacola possiamo estinguere quel pendolo specifico visualizzando la persona in questione in uno stato di soddisfazione, immaginandolo immerso nella situazione che riteniamo possa esser la migliore per lui (estinzione del pendolo).
  • Per non farsi coinvolgere dai giochi dei pendoli è buona pratica imparare ad osservarsi dall’esterno, con distacco (Zeland lo definisce “darsi in affitto”). Ricordiamoci che qualunque situazione esiste già, dagli scenari peggiori ai migliori, noi dobbiamo solo scivolare su ciò che riteniamo più favorevole, senza giudicare niente, sintonizzando adeguatamente le nostre frequenze mentali. Non abbiamo il potere di creare o distruggere nulla, ma solo di portare qualcosa alla manifestazione o meno, per questo non abbiamo neppure il diritto di criticare il mondo per come è o di criticare le scelte degli altri; il farlo ci farebbe subito agganciare da qualche pendolo! È importante imparare a restare il più possibile neutri rispetto a ciò che non approviamo.
  • Dare eccessiva attenzione ad una situazione significa attribuirvi troppa importanza (nulla è importante di per sé, ma solo nella misura in cui noi lo vogliamo, ognuno – infatti – reagisce soggettivamente agli eventi e alle persone). Poiché nell’Universo tutto tende all’equilibrio, dare importanza ad una situazione significa creare un cosiddetto “potenziale superfluo”. Le forze equilibratrici interverranno inevitabilmente per abbatterlo! Ad es. elogiarsi troppo finirà per farci prendere una bella botta sul naso.
  • Lo scivolare in una linea delle varianti per noi positiva richiede allineare le nostre frequenze su ciò che ci piace e che ci procura benessere. Le persone, al contrario, solitamente amano esprimere la loro insoddisfazione per ciò che non va, amano lamentarsi, ed è così che costruiscono, mattone dopo mattone, il proprio inferno personale. Se cediamo alle provocazioni esterne indotti dai pendoli rischiamo anche di finire in un “passaggio indotto”, ovvero in una corrente che funziona da vortice aspirante, dove tutti coloro che vi si sintonizzano finiscono per avere il medesimo destino (cosa che accade, ad esempio, nelle catastrofi o nelle epidemie).
  • La corrente delle varianti, il flusso della Vita, contiene già la soluzione a tutti i problemi. La mente razionale, in costante agitazione, non può che ostacolare la risoluzione di un problema, mentre se impariamo ad affidarci al flusso e a non remare controcorrente le soluzioni arriveranno da sole (concetto espresso nel detto cinese: “Se hai un nemico siediti sulla sponda di un fiume ed aspetta. Prima o poi vedrai passare il suo cadavere!”). Spesso ci guidano nella linea delle varianti che contiene la soluzione ai nostri problemi dei segni conduttori (o segni premonitori o sincronicità) che possiamo cogliere nell’ambiente circostante. Sono dei segnali che ci lasciano l’impressione di un sì o di un no rispetto a delle scelte che stiamo per fare, ascoltandoli sempre di più diventerà semplice fluire nella corrente delle varianti. Per discriminare se una scelta sia un segnale intuitivo inviato dall’Anima o un ragionamento più razionale è sufficiente ricordarsi questo: se abbiamo bisogno di convincerci che una data cosa è buona, significa che per l’Anima non è buona! Ciò che percepiamo intimamente buono non ha bisogno di alcun autoconvincimento.
  • Per ottenere una corretta gestione della nostra vita dobbiamo necessariamente rinunciare al bisogno razionale di controllare gli eventi. Rinunciando al controllo otterremo, paradossalmente, un controllo sulle situazioni maggiore di prima! Possiamo “mollare la presa” nella consapevolezza che esiste il flusso delle varianti che opera per noi e che ci porta ciò che abbiamo scelto!

  • Realizzare ciò che vogliamo dalla Vita non è una questione di desiderio, ma del corretto uso dell’intenzione. Ne esistono due tipi: intenzione interna (risolutezza a fare, ad agire volitivamente, ad impegnarsi) ed intenzione esterna (risolutezza ad avere, il modo corretto per surfare sulle varianti). Con l’intenzione interna si attiva la volontà personale di raggiungere un obiettivo attraverso l’azione, l’impegno e lo sforzo; con l’intenzione esterna permettiamo che avvenga la manifestazione di una nuova linea di vita, mantenendoci sintonizzati sul risultato e sulla certezza della sua manifestazione. A questo proposito Zeland dice: “Il desiderio è la concentrazione dell’attenzione su un determinato fine (e non porta a nulla). L’intenzione interna è la concentrazione dell’attenzione sul processo del muoversi verso un fine (funziona ma è dispendiosa in termini energetici). L’intenzione esterna è la concentrazione dell’attenzione su come il fine arriva a realizzarsi da solo!”
  • L’intenzione esterna funziona in modo pressoché istantaneo nei sogni lucidi, cioè quando il sognatore è consapevole di essere in un sogno e, semplicemente focalizzandosi su un obiettivo, esso si materializza (trasformare un assalitore in un coniglio, essere in una spiaggia tropicale, ecc.). Nella realtà comune esiste una latenza ben maggiore nella manifestazione di ciò che scegliamo, ma il principio è lo stesso, ed è per questo che esercitarsi nell’onironautica (cioè nei sogni lucidi) migliora la capacità di considerare anche questa realtà una sorta di sogno plasmabile, in cui il pensiero si manifesta, inevitabilmente! Afferma Zeland: “La realtà si distingue dai sogni solo a causa dell’inerzia della realizzazione materiale nello spazio delle varianti, tutto il resto è uguale!”.
  • A causa del pericolo insito nei potenziali superflui l’intenzione deve essere pura, occorre volere ed agire senza desiderare (concetto analogo al wu wei, il “non fare” del Taoismo). Sollevare una mano per grattarsi, bere un bicchier d’acqua, andare all’edicola a comprare il giornale sono esempi di intenzioni svuotate dai potenziali superflui. L’intenzione è pura quando abbiamo ridotto l’importanza interna (attribuita a sé stessi, alla propria persona o ruolo) e l’importanza esterna (che attribuiamo agli altri e alle cose). Un metodo per ridurre l’importanza del fine desiderato è rassegnarsi alla possibile sconfitta, fin da subito.
  • L’intenzione interna si trasforma in esterna (che è la chiave di tutto il Transurfing) quando il conscio si allinea con il subconscio, quando raggiungiamo un’unità tra Anima e Ragione. Sappiamo con certezza che NON esiste un accordo tra Anima e Ragione quando, nel corso del tempo, sentiamo che la voglia di raggiungere il nostro fine si sta raffreddando e spegnendo.
  • Un fine che ci corrisponde veramente rimane nel nostro cuore e nella nostra mente nel tempo, per raggiungerlo lo strumento principale è la pratica della visualizzazione. La visualizzazione dinamica del risultato raggiunto, con noi che lo stiamo vivendo, è da Zeland chiamata una “diapositiva del fine” e serve: 1) ad allargare la sfera del nostro benessere interiore (perché quando la visualizziamo ci sintonizziamo su delle emozioni e delle sensazioni positive); 2) ad aiutarci a tracciare il cammino che ci porterà al risultato voluto, qualora non avessimo la minima idea di quale sia.
  • La visualizzazione specifica del Transurfing è però quella del processo che porta al fine, cioè della tappa immediatamente successiva a dove siamo lungo la strada (detta “catena di transfer”) che porta a vedere il fine realizzato.
  • La “freile”, secondo Zeland, è la frequenza caratteristica dell’Anima di una persona. È su questa frequenza che dobbiamo accordarci per vivere la nostra vita! Ognuno ha il proprio specifico ed unico cammino che lo porta alla felicità, per questo nel Transurfing si dice di non copiare mai gli altri perché si rischia di essere agganciati da cliché che sono soltanto i pendoli a volerci imporre.
  • Ciascuno ha il suo proprio fine nella vita e la sua propria porta per realizzarlo, imboccare le portee i fini di altri (come accade di solito, a partire dal comune tentativo di soddisfare le aspettative dei nostri genitori) porta di sicuro all’infelicità. La felicità arriva dal movimento verso il proprio fine attraverso la propria porta! Se siamo sulla nostra strada, percepiremo già adesso una sensazione di felicità e non andremo ad ipotecarla al raggiungimento del fine (“Sarò felice quando…”).
  • Un fine altrui è sempre una violenza su di noi, anche se di solito seduce proprio in virtù della sua inaccessibilità. Se tramite il raggiungimento di un fine vorreste dimostrare qualcosa a voi o agli altri, allora non è il vostro fine! La domanda che c’è da porsi è: “A cosa anela la mia Anima? Cosa trasformerà la mia vita in una festa?” Se vi sembra che la vostra Anima non desideri nulla è solo perché siete svuotati di energia e non avete la forza per ascoltarla adeguatamente.
  • Non deve essere la ragione a fare la ricerca del fine, perché non ne è in grado, solo l’Anima sa cosa la fa vibrare veramente. La ragione ha giusto il compito di filtrare tutti gli elementi che si presentano per metterli al vaglio dell’Anima e prestare attenzione al suo livello di benessere. Prima o poi arriverà qualcosa che farà letteralmente vibrare il vostro cuore e saprete che lì c’è il fine che cercavate! Non appena vi “permetterete di avere”, l’intenzione esterna manifesterà la variante giusta per voi.
  • Permettersi di avere è la condizione principale per realizzare i propri desideri. È indispensabile abituarsi all’idea che il proprio fine verrà raggiunto, perché è logico e normale che accada, rientrando perfettamente nell’ordine delle cose (almeno per chi conosce il Transurfing, per altri alcuni conseguimenti potrebbero sembrare del tutto miracolosi).
  • Come dice Zeland: “Sei alla disperata ricerca di qualcosa di speciale? Smetti di essere disperato per questo, stai per ottenerlo comunque. Faresti meglio a pensare che stai solo prendendo ciò che ti appartiene. Stai prendendolo senza chiedere o insistere”. I transurfers cercano semplicemente di consentire al mondo di esaudire i propri desideri più autentici, non lo forzano in alcun modo, piuttosto ne rispettano il naturale funzionamento. All’Universo non fa alcuna differenza manifestare una variante di vita piuttosto che un’altra; non gli importa cosa per noi è favorevole o sfavorevole.


  • Per poter praticare il Transurfing con efficacia è necessario un elevato livello di energia ed un buono stato di salute. La maggior parte delle energie psichiche sono consumate dallo stress e per ridurre lo stress sarebbe sufficiente abbattere l’importanza interna ed esterna. È utile anche abituarsi, con una certa regolarità, a passare uno sguardo lungo tutto il corpo e rilasciare le tensioni muscolari.
  • Avere un alto potenziale energetico significa che l’energia scorre liberamente e in abbondanza nei canali energetici. Personalmente ritengo che molte discipline aiutino in questo senso (Yoga, Qi Gong, Tai Chi, ginnastica dolce, tecniche di respirazione, ecc.), Zeland insegna a visualizzare un doppio flusso energetico nel nostro canale assiale centrale e ad immaginare che il flusso ascendente – originario dalla terra – emerga dalla sommità della testa come una fontana e che ilflusso discendente – originario dal cielo – fuoriesca a fontana da sotto i piedi. Entrambi gli zampilli poi si dovrebbero unire a formare una sfera energetica protettiva.
  • Un metodo proposto da Zeland per raggiungere i propri fini è quello di favorire l’intenzione interna degli altri, lasciando stare il senso del proprio valore e aumentando quello dei nostri interlocutori (ad es. interessandosi e parlando di ciò che a loro interessa). È importante, però, che questo interessamento avvenga con sincerità. Cercate di capire cosa vogliono gli altri e sosteneteli nel raggiungimento dei loro fini, rinunciate all’intenzione di ottenere e sostituitela con quella di dare… di rimando otterrete proprio quello a cui avevate rinunciato! Non criticate gli altri, bensì incoraggiateli! Zeland dice: “Fuggite come la peste i tentativi di ledere il senso del valore personale delle persone!”. Questo metodo di gestione dei rapporti è detto “Freiling” e corrisponde al sintonizzarsi sulla frequenza del proprio interlocutore.
  • Sempre allo scopo di raggiungere i propri fini esiste l’importantissimo “Principio della Coordinazione”. Per procedere attraverso il proprio esatto sentiero di vita non aiuta né l’eccessiva sicurezza di sé, né tanto meno l’insicurezza, è necessario trovare un giusto equilibrio innanzitutto rinunciando a dimostrare il proprio valore e non attribuendo a nulla un significato eccessivo (“Coordinazione dell’Importanza”). L’autentica e pacata sicurezza di sé (la “coordinazione”) nasce da un senso di autosufficienza interiore che non chiede alcuna approvazione dall’esterno,semplicemente voi sapete di ottenere tutto ciò che volete avendo studiato ed integrato i principi del Transurfing. Conoscendo tali principi siete anche in grado adesso di fare una scelta ben precisa: prendere l’abitudine, apparentemente “stupida”, di rallegrarvi degli insuccessi! Percepite, a priori, ogni cosa come positiva! (“Coordinazione dell’Intenzione”). Ogni linea della vita si sdoppia in un risultato positivo e uno negativo, lamentarci ci colloca nella diramazione negativa e rallegrarci in quella positiva. Dice Zeland: “Ogni volta che ti trovi di fronte a un determinato evento, scegli anche il modo di occupartene. Se lo tratti come un evento positivo, vai al ramo favorevole della linea della vita. Ma la tendenza a pensare negativo ti fa lamentare e scegliere il ramo sfavorevole. Nel momento in cui sei seccato e irritato, otterrai un nuovo problema. Il principio della coordinazione dell’intenzione consiste in quanto segue: se si ha intenzione di considerare positivo un evento apparentemente negativo, sarà così. Ricordati: non importa quanto possa essere difficile proprio adesso, il futuro ha una piacevole sorpresa in serbo per te, a condizione che tu continui a mantenere la coordinazione dell’intenzione.” Coordinare l’intenzione si attua lasciando andare il controllo sugli eventi ma scegliendo come rapportarsi ad essi; è il modo più efficace per spostarsi nello spazio delle varianti!
  • Non lottate contro i pendoli ma fate un vuoto dentro di voi (nessuna importanza esterna, nessuna importanza interna) che impedisca al pendolo di agganciarvisi. Ecco di seguito alcuni consigli forniti in “Avanti nel Passato”. • Come fare per non aver paura? Trovate una copertura, una variante di riserva, una via di uscita • Come fare per non agitarsi e non angosciarsi? Agire • Come fare per non desiderare? Rassegnarsi alla sconfitta ed agire • Come fare per non aspettare? Agire • Come fare per non irritarsi? Giocare col pendolo violando le regole del suo gioco • Come fare per liberarsi dal senso di colpa? Smettere di giustificarsi • Come gestire l’indignazione? Cessando la battaglia e muovendosi assecondando la corrente.
  • Secondo Zeland è possibile visualizzare il momento esatto del passaggio da una linea di vita all’altra praticando la “transazione”, che avviene in questo modo: 1) allentate le tensioni muscolari del corpo e visualizzate il flusso di energia nel canale ascendente e in quello discendente. Efficace è immaginare due lancette orizzontali contrapposte e parallele al terreno, una che sporge in avanti dal corpo di almeno trenta centimetri e l’altra che sporge posteriormente. A un certo punto vanno girate mentalmente, nello stesso tempo, l’anteriore verso l’alto e la posteriore verso il basso.Questo “giro di chiave” attiva istantaneamente il flusso delle correnti. 2) Poi è necessario visualizzare la diapositiva del fine, proiettandola nei propri pensieri per almeno un minuto o più. 3)Il terzo ed ultimo passaggio della transazione consiste nel mantenere uno sguardo chiaro e consapevole davanti a sé, senza pensare a nulla. L’esercizio è preferibile farlo passeggiando all’aperto in posti conosciuti. Ciò che potrà essere osservabile è un cambiamento delle sfumature delle decorazioni nell’ambiente circostante, qualcosa di poco netto ma comunque effettivo, ed unaffioramento di sensazioni del passato.
  • Quello che è avvenuto, secondo Zeland, è il movimento dello spazio delle varianti, il moto impercettibile della realizzazione materiale che, nel portarci verso una linea di vita sempre più ottimale per noi, in realtà ci cala in linee di vita passate (come quelle dell’infanzia) dove eravamo più gioiosi e più in sintonia con noi stessi. In quelle linee, se non avessimo deviato, avremmo trovato le nostre porte e il nostro fine; adesso ci ritorniamo, solo che siamo sintonizzati in una nuova posizione del tempo, dove non siamo più bambini, ma adulti. Ecco il senso dell’andare avanti nel passato, che dà il titolo al terzo libro della serie del Reality Transurfing.

“Il mondo è lo specchio del nostro modo di rapportarci ad esso!” (Vadim Zeland)

Credo adesso che sia arrivato il momento delle presentazioni

 

 

Mi chiamo Luca Nali

Sono un terapeuta conferenziere e svolgo la mia attività nel mio studio a Milano.

Attualmente ricopro anche l’incarico di Docente di Campane Tibetane  dove tengo corsi di Campane Tibetane e suonoterapia

Quando mi prendo cura delle persone utilizzo molte tecniche tra cui: Matrix, Fiori di Bach, Campane Tibetane, Pranoterapia, riflessologia facciale, ecc.

Un pò come tutte le persone che hanno trovato la propria estensione in questo campo, sono stato forgiato da una colossale crisi esistenziale risolta dopo un evento mistico (Viaggio astrale).

Da quel momento nulla è stato più come prima e la vita che ho iniziato a vedere mi appariva chiara e semplice. Come se quell’evento, così risolutivo nella mia esistenza, avesse scremato molte delle illusioni che ne facevano parte.

Prendermi cura delle persone è stata quindi un’esigenza per potermi esprimere prima che una professione.

Qui potete leggere la mia biografia per intero

 

Sintesi della pratica del Transurfing

  1. Sii consapevole che la realtà si manifesta a partire da uno spazio delle varianti dove sono rappresentati tutti gli eventi possibili ed immaginabili, del presente, del passato e del futuro.
  2. Una variante si materializza nel momento in cui noi ci sintonizziamo con la vibrazione ad essa corrispondente.
  3. Sceglie la variante dove percepisci felicità nell’anima ed un accordo tra cuore e ragione.
  4. Mantieni nella testa la diapositiva del fine su cui ti vuoi sintonizzare. Vivila dentro di te immaginandoti attore di quella situazione di vita ideale.
  5. Immergiti, inoltre, consapevolmente nel processo di realizzazione del fine che ti sei riproposto, visualizzalo in te e assaporane le sensazioni e le emozioni corrispondenti.
  6. Se devi giustificarti razionalmente una scelta sappi che non è quella della tua anima. Non stai andando verso il tuo fine attraverso la tua porta!
  7. Sii consapevole che necessita un tempo il cambiamento delle linee della vita, abbi pazienza e nel frattempo “datti in affitto”, osservati dall’esterno con distacco mentre giochi un ruolo che non è ancora il tuo.
  8. Non farti agganciare dalle provocazioni dei pendoli. Mantieni l’attitudine a ricordarti che ogni emozione negativa non serve né a te né alla risoluzione di un eventuale problema, ma solo a qualche pendolo che vuole rubarti energia.
  9. Lascia andare ogni senso di importanza interna ed esterna, al fine di non creare nessun potenziale superfluo che potrebbe portare alla manifestazione esattamente ciò che non vuoi.
  10. Sappi che ciò che scegli si manifesterà sempre, in modo inequivocabile e senza alcuno sforzo da parte tua. È la realtà che funziona così e va solo assecondata e fatta fluire.
  11. Ogni problema ha già la sua soluzione e sarà la corrente delle varianti a suggerirtelo se le permetterai di scorrere liberamente. Resta pacatamente sereno in questa consapevolezza; se non ci riesci allora brucia il potenziale superfluo dell’importanza tramite l’azione.
  12. Pratica costantemente la ginnastica energetica ed esercitati a rilasciare le tensioni muscolari.
  13. Osserva sempre il principio della coordinazione: rinuncia a dimostrare il tuo valore e scegli – consapevolmente – di rispondere sempre in positivo a qualunque accadimento. Gioisci anche delle disgrazie apparenti. In questo modo il futuro avrà sempre in serbo per te una piacevole sorpresa.
  14. Datti il permesso ad ottenere e lascia che l’intenzione esterna porti alla manifestazione tutto ciò che vuoi

Cosa dicono i corsisti di me e dei miei corsi?

SENSAZIONE di leggerezza e benessere…comincio la recensione con il primo concetto imparato. È questa l’emozione che provo lasciando lo studio di Luca, dopo una 2 giorni interessantissima e completa. Qualcosa dentro si è alleggerito. Super recensisco, e grazie ancora. Pietro

Grazie Luca e complimenti per il seminario! Posso dire che per me è stata un’esperienza unica e arricchente… Che figata!!!!
Giovanna

Innanzitutto Graziee sei non solo bravo, ma rispettoso dell’,altrui sentire e ho apprezzato la tua umiltà .Maria Rosaria D.Anna

Vorrei condividere la mia esperienza di questo 2 giorni, bella e calda l’accoglienza, ci si trova subito a proprio agio, Luca un divulgatore inarrestabile, condivide oltre alle nozioni del corso anche molte informazioni a 360 gradi, che dire delle meravigliose persone che ho conosciuto e con cui ho condiviso il tempo è il corso, per altro passato in un baleno; sono grato per tutto questo.
Grazie
Grazie
Grazie
Manuele.

Luca sei straordinario, bravissimo, esilarante, sono stati due giorni davvero molto, molto interessanti. Sai… però….mi rammarico perché sono stata così concentrata su tutto questo che mi è sfuggito il bellissimo colore dei tuoi capelli!
Grazie, grazie a te e grazie a tutti gli splendidi e divertenti compagni del corso.
Barbara

Intanto grazie è stato un vero regalo! Di te ho avuto la conferma (onestamente mai messa in dubbio) del perche mi garbi….sei quel che fai vedere, sei competente d cio che parli, conosci, …e soprattutto…ed è questo che amo profondamente d te, parli, credi e avvisi che è tutto cmq “relativo”…tu parli di una tua realta (a mio parere totalmente figa, tranne il complottarismo, che a me non tocca) e ascolti o cmq accetti quella degli altri…per questo x me tu essere un vero Guru👍😁con tua onesta fatta d conoscenza sapere, ma anche tuo percorso in essere pertanto ammetti d nn essere superLiuk🙏🏻…in fin dei conti tutti lo siamo sia super che non e questo tu lo trasmetti sempre! Mi è garbato molto anche il tuo modo di metterti in cattedra senza inalzarti…insomma liuk SEI PROPRIO STATO VERO E MI HAI TRASMESSO MOLTO in un modo anticonvenzionale UTILE. grazie GRAZIE GRAZIE GRAZIE‼️👏❤
Elisabetta

GRAZIE, una piccola parola per esprimere quello che ho vissuto in queste due giornate volate in un battito di ciglia, in un turbinio di informazioni di cui Luca è fonte inesauribile, condiviso con tutti noi “in punta di piedi,, mai urlate ne imposte, con l’abbraccio che ti sa donare con un semplice sorriso.
Grazie ancora a Luca e ai nuovi compagni di viaggio per avermi fatta sentire parte di un universo bellissimo ! 🙏🏼
Marta

Ciao a Tutti ….io avevo già avuto la Fortuna di conoscere Luca e la sua Energia al corso delle Campane Tibetane ( anche quello bellissimo ed entusiasmante ) e devo dire con Gioia che ho Ritrovato lo stesso Luca con il suo Entusiasmo e la sua Energia …..e cosi ancora una volta ho Imparato Tanto DIVERTENDOMI ….GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE……….Luca !….. i compagni/e di Viaggio anche loro all ‘altezza della situazione mi hanno dato la loro amicizia ed il loro sapere…..è Bellissimo incontrare Persone come Voi che non solo parla …ma che si tira su le maniche a suo modo come me per imparare a Vivere a Pieno la nostra Preziosa Vita ……GRAZIE a TUTTI VOI ! Che DIO vi B E N E D I C A !🙏🏻
Tat
Tatao

Ciao …che dire, non stavo bene così da tempo..
A te Luca voglio un bene immenso.. e a voi ragazzi.. mi sono sentita accolta e protetta..
Che risate e che bella atmosfera!!
Spero di rivedervi presto!
Vi auguro tanta serenità..
Grazie a tutti.. e che Figata..❤
Federica

Ciao Luca come tu ben sai la vita in questo periodo mi sta rimettendo a dura prova
Ma con gioia e serenità nel cuore non posso fare altro che dirle GRAZIE.
GRAZIE per avermi fatto incontrare persone a cui devo veramente tanto.
GRAZIE a te caro Luca per come sei…
GRAZIE per quello che ci hai ‘donato’ in questi due giorni di corso.
GRAZIE Perché in me sta già nascendo una nuova consapevolezza verso la visione che avevo della vita.
Tu ‘semini’ in noi il tuo sapere.. o meglio la tua esperienza, poi sta solo a noi farla germogliare…
Sono state due giornate a livello animico molto forti..
Sono felice di esserci stata.
Grazie ad Alessandro, Fabio e Sonia..grande donna..forse è per questo che tu sei così ‘speciale’!!
Vi abbraccio forte.
Fede Giuliani

Ciao a Tutti, ringrazio Luca che oltre a donarci ciò che sa, mi ha dato l’opportunità di conoscere persone splendide in cammino come me ,grazie alla loro vicinanza ho raddoppiato la mia energia buona e il mio bagaglio di conoscenze ë cresciuta per la generosità di questi compagni di…viaggio..che senza farsi pregare hanno regalato il loro sapere , le proprie esperienze e il loro buon umore.🚝🚆ora sto rientrando a Napoli con Raffaella e vi abbraccio tutti stretto stretti Tanta Luce💚💙💜💛❤❣
Maria

Buona serata a tutti! Voglio ringraziare Luca e Sonia per questi due giorni di corso che sono stati speciali e che mi hanno arricchito di uno strumento molto potente per poter vivere pienamente e in abbondanza la mia vita. Ringrazio inoltre tutto il gruppo perché composto da persone splendide e per l’empatia che si è venuta a creare. Sono grato all’universo che ha portato questa bellissima opportunità nella mia vita. E sono grato a me stesso per averla saputa cogliere. Ma che figataaa!! Luca P.

Oh….adesso che ho tempo vi scrivo. E lo faccio con un sorriso di beatitudine ancora stampato sulla faccia, che mi accompagna dalla fine del corso, e l’animo ancora piacevolmente in subbuglio. Come si dice…tanta roba!.
Quando venerdì sono partita per Milano avevo principalmente una certa aspettativa sulla finalità del corso, anche se già la prima telefonata con Luca mi aveva dato una sensazione nemmeno tanto vaga di positività e serenità. Poi arrivo e vengo travolta da uno tsunami di emozioni.
Abbiamo avuto la possibilità di apprendere grazie all’esperienza diretta di Luca e Fabio e nel divertimento, che nn ha sminuito niente e nessuno e non ci ha fatto prendere troppo sul serio. Quindi grazie Luca, Fabio, Alessandro, Sonia.
E grazie a tutti voi, anche se il poco tempo a disposizione ci ha permesso solamente di “sfiorarci” e non di conoscerci. Immaginavo di trovare persone in un momento della vita più o meno difficile; incontrandoci è come se avessimo realizzato che non siamo gli unici ad essere in difficoltà e ci fossimo detti che ce la possiamo fare. Tutto questo può solo fare bene e così è stato. Per me ossigeno puro, come anche i tantissimi stimoli che mi avete dato.
GRAZIE
Veronica

Buongiorno Luca. Ancora grazie per la bellissima esperienza offertaci Sabato e domenica. Illuminante per certi versi e interessante vedere quanta bella partecipazione da parte di tanti amici presenti tutti interessati a crescere individualmente ma anche a condividere esperienze e desideri. Un caro saluto e ancora grazie.
Marianna

Info e comunicazioni:

Luca Nali – Facilitatore Vibrazionale

Mail – facilitatorenergeticomilano@gmail.com

Cell. 327/1941432

Evento riservato ai soci

Associazione culturale anima eventi

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Feb
12
Mer
2020
Come gestire i vampiri energetici @ Milano Libreria esoterica
Feb 12@19:00–21:00

Milano

Libreria esoterica

(Galleria unione 1)

Mercoledì 12 febbraio 2020

H. 19:00-21:00

 

 

 

Come gestire i vampiri energetici

Praticamente tutto quello che coinvolge la nostra vita riguarda le relazioni.

In questo pianeta si manifestano continui scambi energetici e spesso a nostra insaputa, quindi ci sfuggono le dinamiche ma ne subiamo gli effetti.

A chi non è capitato di incontrare quel nostro vecchio conoscente, che dopo aver parlato un po’ con noi, se ne va bello pimpante lasciandoci spolpati di energia?

Potremmo dire che siamo stati vampirizzati a nostra insaputa e questo avviene numerose volte al giorno. Per prima cosa dovremmo sapere in che modo veniamo derubati di risorse e come fare per tutelarci, del resto non è così difficile gestire un “vampiro energetico” se però sai come farlo.

Nel seminario impareremo a contrastare questo prelievo energetico in diversi contesti, per esempio sul posto di lavoro e nelle relazioni di coppia.

 

 

 

Potrebbe sembrare esagerato pensare che in un contesto così protetto come la relazione sentimentale, si possa credere di venir drenati, ma vi posso garantire che proprio in queste situazioni si subisce la maggior aggressione defraudatrice.

Intanto vi spoilero un trucco per non farsi vampirizzare, ovvero lo stato di presenza. Per cui a questo seminario faremo anche degli esercizi in tal senso, accompagnati dalla meravigliosa melodia delle campane tibetane.

Come di consueto nei miei incontri dedicherò ampio spazio alle domande, così da fornire tutte le indicazioni per liberarsi una volta per tutte da questi fastidiosi predatori.

Luca Nali

Temi trattati:

Cosa sono i vampiri energetici

Come riconoscere un vampiro energetico

Come tutelarsi dai drenaggi energetici i queste circostanze:

Vampirismo energetico occasionale

Vampirismo energetico nelle relazioni di coppia

Vampirismo energetico nel posto di lavoro

Vampirismo energetico televisivo

Vampirismo energetico parentale

Vampirismo energetico dei bambini

Con la gioia di potervi incontrare

Luca Nali

Evento riservato ai soci

Associazione culturale anima eventi

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