LA GESTIONE DELLA REALTA’ È POSSIBILE? (Con video gratuiti)

LA GESTIONE DELLA REALTA’ È POSSIBILE?

 

Pensiamo per un attimo a tutte le persone con le quali interagiamo ogni giorno, i nostri familiari, i parenti, gli amici, i colleghi di lavoro e persino i semplici conoscenti, pensiamo alle loro vite, i mille e più impegni quotidiani, le scadenze, le responsabilità, tutti quei doveri e tutte quelle preoccupazioni, tutte quelle cose “così tanto importanti” che proprio non si possono evitare o rimandare. Ora facciamoci una prima domanda, guardando tutte queste persone dal di fuori, quanto ci appaiono veramente libere? Sono loro a gestire la loro vita o è la vita che gestisce tutti loro?

Visto che la risposta ci sembra ovvia, ora poniamoci la seconda domanda, “Io, sono tanto diverso (o diversa) da loro?”

 

Purtroppo, nella maggior parte dei casi dobbiamo convenire che per gran parte del nostro tempo anche noi siamo inconsapevolmente assorbiti e controllati da una vita che facciamo fatica a capire. “Ma perché mai devo per forza fare tutte queste cose che non mi piacciono, a chi serve?”

Già il semplice fatto di arrivare a porci una domanda del genere, ci porta a un livello superiore di consapevolezza perché purtroppo molte delle persone che conosciamo, persino molte delle persone che amiamo, nemmeno ci arrivano a chiederselo, per tanti di loro è così e basta, non esiste alternativa, queste sono le regole, è così che funziona e a meno di un colpo di fortuna (il solito biglietto vincente della lotteria) non c’è molto che si possa fare.

Ma se invece scoprissimo che le cose non stanno esattamente così? Se scoprissimo che è possibile gestire la propria vita?

Luca Nali e Dario Morandi

Non è un caso che noi si stia parlando di vita e non di realtà, si perché la realtà contingente, non la si può gestire, finché noi rimaniamo permeati nei nostri pensieri e nelle nostre convinzioni c’è ben poco che possiamo fare. Però possiamo cambiare la realtà e per farlo dobbiamo cambiare i nostri pensieri e le nostre convinzioni. Badate bene, questo è un passaggio molto importante, cercare di cambiare i nostri pensieri o far finta che vada tutto bene anche quando non lo sentiamo davvero, è inutile, il solo “Pensiero positivo” non cambia la realtà.

Ci viene in mente a tal proposito una storiella carina che rende l’idea circa la difficoltà di controllare i pensieri o di ingannare le nostre intime convinzioni.

C’è un soggetto A che dice a un soggetto B, «Vuoi scommettere che io posso saltare dal tetto di quel palazzo senza farmi male?», «È impossibile, voglio proprio vedere.» Risponde il soggetto B.

Allora il soggetto A, sale sul tetto del palazzo e si butta di sotto, ma con grande stupore di B, invece di sfracellarsi, fa tre o quattro rimbalzi e si rimette in piedi completamente illeso. «È incredibile, ma come hai fatto?» Chiede ancora incredulo B. «Facile,» risponde A, «è sufficiente che tu ti convinca di essere una palla, te lo ripeti per tutto il tempo della caduta, così, quando tocchi terra, invece di sfracellarti al suolo, rimbalzi come una palla.», «Ma è fantastico,» esclama entusiasta B, «voglio provarci anch’io.» E così, anche il soggetto B, sale sul palazzo e, preso un bel respiro, si butta di sotto. «Sono una palla, sono una palla, sono una palla… e quando toccherò terra rimbalzerò proprio come una palla.» Il soggetto B è molto concentrato e continua a recitare quel mantra per tutto il tempo della caduta. Durante i primi 10 piani si ripete in continuazione «Sono una palla.» Ora mancano altri 10 piani, siamo a metà strada, «Sono una palla.» ancora, 8, 7, 6, 5 piani e lui insiste, «Sono una palla, sono una palla, sono una palla…» Al quarto piano è ancora una palla e così al terzo e al secondo. È il momento della verità, ora manca solo un piano e… «….e se fossi un budino?»

Ok, la storiella è un po’ stupida, però rende l’idea. I pensieri da soli non bastano, perché qualsiasi circostanza negativa improvvisa ce li può far deviare in qualunque momento, se noi vogliamo cambiare lo Strato del nostro Mondo, dobbiamo portare il nostro sentire e le nostre frequenze in quello specifico piano di risonanza. Non possiamo gestire la realtà contingente, ma possiamo cambiarla. Se non ci piace il film che stiamo guardando, è inutile cercare di cambiare la proiezione in corso (tanto più che è probabile che quello stesso film piacerà a tante altre persone che non vogliono che glie lo si cambi) e non è nemmeno possibile, però possiamo cambiare sala, possiamo cioè spostarci in una sala dove stanno proiettando il film giusto per noi e questo lo possiamo fare tutte le volte che vogliamo. Ma i pensieri da soli non bastano, se vogliamo entrare nella sala con il film delle persone belle, noi dobbiamo sentirci belli, non solo pensarlo, dobbiamo essere intimamente convinti di essere belli, noi ci meritiamo di entrare in quella sala, perché quella sala è la nostra sala, ci spetta di diritto. In caso contrario, l’ingresso ci sarà precluso.

E poi non bisogna avere fretta, la realtà non cambia in un istante così come non cambiano in un istante i nostri sentimenti. I nostri sentimenti vanno curati, accarezzati e amati… qualsiasi siano stati fino a questo momento, ora sappiamo che possiamo cambiarli, senza biasimo o risentimento per quelli che sono stati in passato, il passato è andato, non esiste più, conta solo il presente e la nostra intenzione d’impostare un diverso futuro. Impariamo a gestire i nostri pensieri ma soprattutto i nostri sentimenti e avremo l’accesso in qualsiasi sala di qualsiasi film che desidereremo veder proiettato per noi. Occorre impegnarsi, ma più ci diamo da fare con gioia e amore più la nostra realtà cambierà in meglio e sempre più velocemente.

 

Cominciamo a porci delle domande, cominciamo a mettere in dubbio le nostre convinzioni, se la vita che abbiamo non ci piace forse significa che le nostre convinzioni attuali (ma sono davvero nostre o ce le hanno “spacciate” come tali?) non sono poi così eccezionali, giusto.

Si fa un po’ fatica a crederlo, vero? Però sappiate che c’è chi riesce a farlo, ci sono davvero persone capaci di rimbalzare senza graffi e rialzarsi illese (o quasi) dalle cadute della vita e se ci riescono loro perché non dovremmo farlo anche noi?

I video qui proposti, si prefiggono il preciso scopo di fornire delle indicazioni, degli spunti, per iniziare questo viaggio meraviglioso da un film ad un altro, da una realtà sgradita, a quella sempre sognata e desiderata. Chi è che desidera davvero gestire una realtà spiacevole quando la si può semplicemente cambiare? La scelta, come tutte le scelte, è solamente nostra.

Un abbraccio grande come la gioia 

Luca Nali & Dario Morandi

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