La Spazzolatura

La spazzolatura è una pratica classica dell’igienistica della scuola tedesca di cui il più famoso portavoce era il dottor Kneipp – il metodo Kneipp è quello delle docce alternate di acqua calda e fredda per l’ossigenazione del sangue.
La spazzolatura può essere considerata come una vera e propria terapia che consiste nella stimolazione termica dell’epidermide, con lo scopo di facilitare il drenaggio linfatico, tramite l’utilizzo di apposite spazzole di setole naturali, un pò rigide, ma non proprio dure, in modo da evitare di graffiare la pelle. Spesso è una pratica che viene fatta per riscaldare il corpo prima delle terapie fredde. Meglio praticarla al mattino appena alzati, ma può essere eseguita anche in altri momenti della giornata, la sera 3 ore dopo il pasto, aiuta il rilassamento e il riposo.
Viene di solito eseguita su tutto il corpo, con movimenti centripeti, dall’esterno all’interno, cioè dall’estremità degli arti verso il centro, quindi verso il cuore. Si parte dall’alto, partendo dagli arti superiori, passando poi sul petto e quindi sull’addome, infine sugli arti inferiori, dal basso verso l’alto, iniziando dalla pianta dei piedi, sempre con l’intento di facilitare la risalita della linfa.
Questo trattamento tonifica e pulisce la pelle, apportando le cellule morte in superficie e rendendola più ricettiva alle eventuali terapie o energie esterne.
Indicata in caso di stasi linfatica, utile per gambe gonfie, cellulite, stimola la circolazione e la diuresi. Allevia i dolori mestruali. Utile in caso di mal di testa, stipsi, problemi al fegato e ai reni, regola la pressione arteriosa. Può rilassare o energizzare. Stimola gli organi emuntori e l’irrorazione cutanea. Opera una carezza vigorosa sulle terminazioni nervose e sui meridiani rilassando i nervi e scaricando l’organismo dalle tensioni.
Se la pelle rimane bianca vuol dire che vi è un accumulo di tossine e bisogna insistere nella zona. Alcune persone avvertono una sensazione di punture simili agli spilli, significa che il sangue è tornato a circolare nelle zone di buio che ora riprendono vitalità.
Ovviamente è da evitare in caso di eruzioni cutanee, ferite, infiammazioni cutanee in generale, scottature solari o febbre. Non trattare il viso. A volte possono riacutizzarsi dolori, specie quando c’è cronicità di alcune problematiche, come in tutte le terapie naturali è un segnale di mobilitazione delle tossine che cercano di uscire verso l’esterno, è bene proseguire se il dolore non è troppo eccessivo.

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