OSTEOPOROSI – vista dalla Naturopatia

L’Osteoporosi è una malattia metabolica delle ossa, che più spesso, anche se non esclusivamente, colpisce le donne in età più avanzata e specialmente dopo o durante la menopausa. Secondo l’ayurveda con l’invecchiamento il corpo entra nella sua condizione Vata, più eterica e sottile e in questo senso si alleggerisce per preparasi a una nuova futura dimensionalità, così anche le ossa, la materia, il nostro sostegno e radicamento vanno sempre più rarefacendosi. In psicosomatica è legata a una condizione di svalutazione di sè, al sentirsi schiacciati da qualcosa o da qualcuno, con carenza di autostima, come se avessero dovuto subire per tutta la vita.
L’Osteoporosi si manifesta con una riduzione della massa e della densità dell’osso, che si presenta rarefatto nella trama e bucherellato, le principale problematiche sono le fratture vertebrali e del collo del femore. Il sintomo più frequente è il dolore alla schiena, lungo tutta la colonna e della zona pelvica, specie nelle anche, con deformità ossea quando è aggravata da artrite e artrosi, a seconda degli sviluppi.
Sicuramente esiste una predisposizione ereditaria verso questa patologia, ma spesso è anche la conseguenza di abuso o utilizzo protratto nel tempo di farmaci antinfiammatori e corticosteroidi come il cortisone, o in caso di diabete, ipertiroidismo, sovrappeso (che può incrementare il rischio di fratture), disordini alimentari, abuso di tabacco, alcolici e sedentarietà.
Per molto tempo l’osteoporosi è stata legata alla carenza di calcio e all’incapacità di fissarlo nelle ossa, consigliando come soluzione un’alimentazione ricca di latticini e l’assunzione di calcitonina, ormone che stimola la fissazione di calcio nelle ossa, ma dato i discutibili successi di questo approccio, le nuove ricerche hanno iniziato a individuare l’insufficienza estrogenica come la principale causa di questa problematica, dando alla maggior parte delle donne in menopausa i cerotti transdermici a base di estrogeni che in realtà ne ritardano semplicemente l’insorgenza, ma non l’arrestano ne la prevengono.
Fondamentale per la fissazione del calcio nelle ossa è invece l’esercizio fisico, in particolare la ginnastica dolce o lo yoga, attività che prevedano “il trasporto del proprio peso”, alternato  a passeggiate, jogging, ballo… la forza di gravità è uno stimolo per l’osso. Altro ingrediente super importante è la vitamina D, che oltre alla fissazione del calcio, influisce anche sull’umore e alla sintetizzazione ormonale, quindi oltre a validi integratori, stare all’aria aperta, esporsi al sole senza occhiali, per almeno mezzora al giorno è il modo più efficace per integrarla. Così come l’alcalinizzazione del corpo, mantenendo il PH del sangue a livelli tra 7,39 e 7,41, per contenere eventuali infiammazioni. è molto comodo controllarla semplicemente con le cartine tornasole, recuperabili in tutte le farmacie, attraverso l’urina e capire immediatamente come sta il nostro PH.  L’alimentazione moderna basata su cibi raffinati e molto proteici, specie se di origine animale, è tra le principali cause di acidificazione del corpo, che si trova a costretto a dover intaccare la riserva di sodio, fosforo oltre che calcio, tanto cari alla salute delle nostre ossa per metabolizzare i cibi ingeriti, scaricando come organo ultimo anche il Rene che come sistema tampone libera infine l’ammonio per ridurre la tossicità immediata degli alimenti. Una buona soluzione in casi di osteoporosi più grave sarebbe quella di sospendere per almeno 6 mesi l’introduzione di proteine animali nella dieta, per poi reintegrarle gradualmente, ma sempre in dosi ridotte, in quanto la carne contiene un’altissima quantità di fosforo che compete con il calcio per l’assorbimento delle ossa.
Tra gli alimenti le solanacee, vanno ridotte: in particolare le patate che con il loro alto contenuto di potassio, richiamano sali dallo scheletro per essere assimilate, il pomodoro perchè troppo acido, così come aceto di vino, caffè, alcool, zucchero raffinato che richiamano il calcio dalle ossa.
Privilegiare i semi di sesamo (che sono calcio allo stato puro), i cereali integrali – in particolare il miglio con effetto mineralizzante, le alghe, in particolare la kelp (ricche di vitamine e sali minerali), il the bancha ricco di calcio, i germogli alfa alfa, le radici, tutti alimenti ricchi di Jing, così come le verdure e la frutta fresca. In particolare il limone, aiuta ad alcalinizzare il corpo e a fissare il calcio.
Tra i rimedi si può aggiungere anche il Silicio che aiuta la struttura e l’elasticità ossea, l’Equiseto per la rimineralizzazione per eccellenza e tra i funghi medicinali, ci sono rimedi super potenti come il Reishi che contrasta l’impoverimento osseo, con la formazione di estrogeni, efficacissimi nella conservazione e nella formazione di osso nuovo e il Cordycpes che sostiene pelle e cartilagini, nutrendo i fibroblasti, i mattoncini che costituiscono il nostro sostegno.
per concludere un ultima chicca: per i dolori articolari costanti, di notevole efficacia è l’abitudine di inserire la curcuma nell’alimentazione, utilizzata per preparare minestre, nelle zuppe o anche per cucinare le verdure, con l’aggiunta di un pizzico di pepe per agevolarne l’assimilazione. In particolare il golden milk a colazione: latte (anche vegetale) a base di curcuma e miele, a piacere si può aggiungere anche lo zenzero, è un super rimedio che in molti casi evita l’utilizzo di antidolorifici e antinfiammatori.

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