PARASSITI INTESTINALI – cosa sono e come rimuoverli.

di Sonia Cabiaglia Naturopata
Immaginiamo il nostro intestino come un’ecosistema all’interno del nostro corpo, con una vita vera e propria, che chiameremo Microbiota. I suoi abitanti sono un’insieme di microrganismi, alcuni buoni, altri meno buoni, secondo un perfetto equilibrio naturale nel quale vivono il 72% delle cellule sentinella del nostro sistema immunitario. A volte, a seconda dei cibi che mangiamo, in particolare quando eccediamo nel lungo periodo con cibi ricchi di zuccheri, alimenti raffinati di produzione industriale o cibi che scaldano, cioè infiammano (tipo carni, alcool, fritti…), quindi che non nutrono ma intossicano l’organismo, i suddetti microrganismi “cattivi”, che vengono anche chiamati “parassiti”, proliferano in modo esagerato.
La loro presenza in un quantitativo adeguato in realtà è necessaria e anche indispensabile per mantenere un certo equilibrio nel microbiota, ma quando diventano troppi è necessario espellerli e ridimensionarne il numero. Questo può
succedere anche in caso di uso protratto di farmaci, in particolare antibiotici o altri medicinali, che seppur benefici risultano aggressivi per gli organi emuntori, in particolare per il Fegato.
Quando questi esseri proliferano di parla si Fermentazione o Febbre intestinale, detta anche Disbiosi. I sintomi solitamente a livello fisico si presentano con mal di testa, gonfiore addominale, sonnolenza post-prandiale, problemi di pelle, allergie, dolori al centro delle scapole o alla spalla che scendono lungo il braccio, ma anche semplicemente alito cattivo e digestione rallentata, con eventuale reflusso nei casi più acuti, mancanza di energia e in alcuni casi anche depressione.
Pensiamo che ci vogliono 24 mesi perchè un ambiente intestinale ritorni in perfetta forma dopo l’utilizzo di antibiotici o altri farmaci.
Nelle tradizioni antiche, come in ayurveda e in medicina cinese, l’intestino è direttamente collegato al cervello, anche inteso come fluidità di pensiero, oltre che di vitalità del fisico. In una si chiamano Mala (tossine), nell’altra si chiamano Flegma (muco), ma si parla della stessa cosa: dell’asse di collegamento Intestino – Cervello – Pelle.
Recenti studi stanno iniziando a dare validità a queste conoscenze del passato. In effetti, quando il corpo è intossicato, la mucosa intestinale diventa porosa, non è più permeabile ed elastica, si crea una barriera che porta alla fermentazione. Il sangue non riesce più ad essere filtrato dall’intestino in modo adeguato e invece che distribuire sangue pulito, iniziano a circolare tossine, in più c’è una grande possibilità di avere malassorbimento dei nutrienti con conseguenti intolleranze alimentari, con le conseguenze appena citate poco sopra, infatti si parla di lento avvelenamento.
In questi casi è necessario prima di tutto un cambio di alimentazione, che predilige i cibi integrali, le verdure di stagione, meglio se crude, pochi zuccheri, meno grassi saturi e poche proteine animali in generale, aumentando invece il consumo di super food, come alghe e semi oleosi, cercando di privilegiare ciò che non “infiamma” e che da energia pura, cibi semplici, così come sono in natura e non elaborati dall’industria tecnologica.
Regola generale: prima di iniziare qualsiasi tipo di digiuno o depurazione è necessario liberarsi dai parassiti intestinali. Un metodo molto semplice è quello del lavaggio intestinale “casalingo” con enteroclisma, che pulisce l’ultima parte del colon ed è da fare con acqua a temperatura ambiente, ci si può aggiungere un infuso di malva, della camomilla o con il caffè come indicato dal metodo Gerson, o anche con semi di psillio lasciati macerare affinchè sprigionino la loro mucillagine. I fitoterapici più comuni e indicati per questa pulizia sono il Tarassaco, Bardana, Boldo, Carciofo, senza dimenticare il Cardo Mariano, che protegge e rigenera le pareti del fegato, possono essere accompagnati dall’utilizzo di Fermenti o Probiotici anche per cicli lunghi almeno un mese.
A me piace molto consigliare una combinazione di piante classica della tradizione ayurvedica che è la Triphala, buon disintossicante, pulisce l’intestino e rimette in equilibrio i tre dosha (le tre costituzioni presenti in ayurveda Pitta, Vata e Kapha).
Esiste anche un gel a base di Silicio, molto efficace che pulisce benissimo le pareti intestinali l’Enterosgel, attenzione solo per chi soffre di stitichezza perchè se non si beve abbastanza acqua può avere l’effetto contrario di creare una sorta di tappo.
Un altro metodo più completo e da prendere in considerazione se si hanno delle problematiche croniche è l’Idrocolon
, che deve essere eseguito da medici specializzati e con cure di fermenti a seguire, per ripristinare la flora intestinale.
Molto di moda e anche molto efficace è il gel di Aloe da bere quotidianamente, ho verificato la sua utilità soprattutto per persone che soffrono di diabete e che hanno spesso fermentazione dovuta a un disequilibrio nel lor metabolismo degli zuccheri in generale.
Senza dimenticare i metodi “antichi” come la semplice ARGILLA – a forma tetraedica che fa da catalizzatore di tossine. 1 cucchiaino in 1 bicchier d’acqua coperto lasciar decantare tutta la notte poi berla al mattino a digiuno evitando di bere la parte terrosa da fare per 21 giorni, utile anche in caso di anemia come reintegrazione di sali minerali ferro e rame oltre che per gonfiore addominale, in quanto assorbe.
A me piacciono moltissimo anche i funghi medicinali, ricchi di vitamine, proteine e antiossidanti, prima di tutto depurano, disintossicano e alzano il sistema immunitario, sono l’avanguardia dei rimedi naturali e non interferiscono con terapie farmacologiche. Nello specifico: Auricularia più specifico per la stitichezza cronica, Maitake brucia grassi utile per le intolleranze, Shitake gonfiore intestinale colite e colon irritabile.
Oppure anche le Alghe, che ho citato prima come super food, in particolare l’agar agar crea un sostanza gelificante che pulisce l’intestino utile anche per problemi di colon irritabile e morbo di crohn e la Klamath, che si trova solo nell’omonimo lago dell’Oregon, molto utile per la depurazione del corpo e specifica per l’intestino, si usa anche dopo operazioni o quando vogliamo espellere delle tossine.
Ultimamente mi sono molto appassionata anche del Baobab, pianta centenaria e anche adattogena, dona molta energia e si può usare in modo specifico per pulire l’intestino, anche abbinata a problematiche di cistite o candidosi croniche.
Poi ultimi, ma non meno importanti, i Semi di Psillio, gel forming che con i loro sali minerali nutrono intestino e prevengono ateromi, sono più efficaci con effetto antiossidante per catturare l’HDL (colesterolo cattivo) se macinati a freddo.
Per info e trattamenti: soniacabiaglia@hotmail.com

 

 

 

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