SELF CARE – Come funzioniamo? Primo Chakra

Inizia il nostro viaggio per capire come funzionano i chakra, come si muove l’energia nel nostro corpo, quali sono i blocchi che possiamo avere e come possiamo superarli, per fare in modo che questa quarantena sia un momento fruttuoso per ricaricarci, prenderci cura di noi stessi e far emergere lo sciamano interiore che ognuno ha dentro di sè.
Iniziamo dal primo chakra, MULADHARA, detto anche chakra della radice, nel corpo si trova alle basi dei due orifizi tra perineo e ano, il suo colore è il rosso ed è legato all’elemento Terra.
E’ bene iniziare da qui anche nel nostro lavoro perchè è quello più importante in questo momento, è il chakra che ha subito la scossa maggiore in questa pandemia, quello che deve essere riequilibrato il prima possibile per permetterci di creare il nuovo.
Dobbiamo pensarci come degli alberi che per crescere alti e forti devono essere ben radicati al suolo, quindi hanno bisogno di essere nutriti dalla terra e ricevere anche la luce e l’energia del cielo… che tipi di alberi vogliamo essere? Delle grandi querce forti e imponenti che portano ombra offrendo riparo a tutti gli animali del bosco o dei piccoli esili alberi che si scuotono con il vento e rischiano di essere trascinati via dalle piogge.
In questa quarantena le nostre radici, le nostre abitudini, lo stile di vita, l’organizzazione del nostro sostentamento è stata messa a dura prova abbiamo dovuto ricreare la nostra vita in spazi circoscritti, in convivenze forzate innaturali per la continuità nel tempo senza poter uscire… Ora dobbiamo riprenderci la nostra forza…
Di solito questo chakra va in disequilibrio quando c’è una guerra, un trasloco, un momento in cui vengono tagliate le radici, quando è invaso il proprio territorio e anche quando questo viene limitato… questo è il momento di ripristinarlo… Avete avuto episodi di cistite? di dolori lombari? Io appena hanno proclamato la pandemia e ho realizzato che saremmo dovuto stare in casa ho avuto un dolore nella zona lombare per una giornata intera e mi è passato solo con la borsa dell’acqua calda sui reni per tutta una sera… poi i primi giorni che sono uscita di casa per fare delle commissioni mi girava la testa come se fossi disorientata, era di sicuro l’egregora nuova nella città ma anche la mia energia del primo chakra profondamente colpita.
Il primo chakra si riflette nelle gambe, nei piedi, nelle ginocchia, nelle ossa, quindi anche denti e unghie, che ne sono la manifestazione esterna, poi nei reni e a livello endocrino ai surreni. E’ importante per questo anche se siamo in casa fare attività fisica, rafforzare gli arti, correre sul posto, fare le scale, fare yoga… delle gambe forti sostengono un fisico forte e scattante. Le ossa sono la struttura del corpo, quello che sostiene i muscoli, i reni conservano la memoria ancestrale, il Jing innato, quello che ereditiamo dai genitori, dalla stirpe. I surreni entrano in gioco per attivare il cortisolo, l’ormone dello stress, che ci serve quando abbiamo paura o quando abbiamo bisogno dell’energia extra per scattare, per sopravvivere…
Parlando dei genitori Questo chakra è collegato con la nostra TRIBU’, cioè è quello che ci lega agli altri, a tutto quello che impariamo a livello di codici e regole di comportamento che ci trasferiscono in primis i nostri genitori, poi la scuola e successivamente gli amici e la società in cui siamo inseriti.
Dicevo che è super importante in questo momento il primo chakra perchè è quello che ci serve per farci esprimere chi vogliamo essere ora, come ci vogliamo manifestare in questo nuovo paradigma che si sta creando in cui abbiamo la possibilità di avere un ruolo attivo nel creare la nostra nuova vita… Ci dobbiamo immagine tutti come nuovi “creatori” come dei pittori, degli artisti. è necessario creare il nuovo possiamo farlo come più ci piace, avvalerci del potere della nostra immaginazione, la mente crea la materia.
Qui si tratta ora di spezzare i vecchi schemi mentali, rieducarsi a una nuova socialità, avere una nuova visione della nostra realtà, che può anche essere contro corrente, ma coerente con il proprio pensiero… Per esempio io so già che avrò dei seri problemi di disagio se mi costringeranno a dover indossare la mascherina nel reinserimento graduale alla normalità, perchè sono convinta che è una protezione inutile che serve solo per il consenso comune, sono sana, con un sistema immunitario forte, perchè mi occupo del mio corpo in modo coerente, non ho neanche paura di essere contagiata dagli altri… quindi si vedrà ma anche questo sarà un accettare delle regole della tribù…
In ogni caso si tratta ora di decidere da che parte vogliamo stare, si dice il re è nudo… non si saranno più veli che nascondono la verità… importante prendere la propria posizione.
Quando c’è un blocco del primo chakra, ci possono essere delle problematiche fisiche legate alla stanchezza, insicurezza, mancanza di energia e di vitalità, problemi con il cibo… si tende a mangiare tantissimo o a non mangiare. Mangiare tantissimo per compensare, o non mangiare per volontà di sparire… obesità o anoressia. Riguarda il sostentamento, la paura di non farcela. Può essere legato anche alla mancanza di gioia di vivere, alla depressione, se è molto radicata magari per non essere stati accettati alla nascita, non essere stati accuditi, non aver avuto un sostentamento all’origine della nostra esistenza.
Un eccesso del primo chakra può portare anche all’aggressività, all’animalità che non guarda più l’altro con gli occhi umani, che annulla il rispetto per l’altra persona… quelli che urlano dalla finestra agli altri state a casa sono in uno squilibrio del primo chakra… hanno paura, si sentono bloccati e spezzati alla radice… vedono tutto come una minaccia e alimentano questa frustrazione. E’ importante rafforzare questa forza farla fluire altrimenti si comprime e implode in qualcosa di interno di sicuro non bello e facilmente poi se non fanno la svolta cadono in depressione.
Si dice “rimettersi in piedi” cioè avere la potenza per sostenersi e creare la propria vita, aldilà delle difficoltà reale che ci possono essere, qui risiede la nostra forza.
Ci sono un sacco di modi per lavorare sul primo chakra:
per esempio con il respriro si possono fare delle respirazioni, trovando un luogo tranquillo della casa, chiudere gli occhi… tornare nella casa interiore, respirare tenendo dentro la pancia nell’inspirazione poi espirare gonfiando la pancia stringendo forte il perineo come per buttar fuori l’aria anche dal basso… riattiva questa zona… respirazione circolare, io si solito mi metto una musica, ve la lascio nel link che andrò a mettere sul video una volta caricato nel canale.
poi anche ballando, pestando i piedi, per risvegliare la radice, con la stessa musica, tenendo le ginocchia basse e i piedi nudi al suolo.
Lavorare la terra con le mani, se avete solo un balcone come me, con ho un pianerottolo, potete fare un pò di giardinaggio. Appena ci sarà consentito fate passeggiate nel verde e radicatevi con la terra.
Tra i fiori di bach si usa Centaury che porta la centratura. Tra gli australiani Warath legato alla soprvvivenza per uscire dalle difficoltà. Tra le pietre si usano quelle rosse e quelle scure a seconda di come si sta, di solito il diaspro rosso, la corniola o anche l’ossidiana portano radicamento.
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