SELF CARE – Come funzioniamo: Quinto Chakra

Il quinto chakra si chiama Visuddha. come elemento è legato all’etere, si muove con le vibrazioni, il suo colore è il blu.
Corrisponde fisicamente a gola, tiroide, paratiroidi, trachea, collo, bocca, mascelle, denti, indirettamente alle orecchie.
Il quinto chakra riguarda la comunicazione e rappresenta l’espressione di sé, è la manifestazione dell’io e di quello che c’è dentro come anima.
E’ legato indirettamente anche alla trachea e di riflesso ai polmoni che perfetto di avere “fiato” per dare energia alla voce con la quale si esprime, ed è collegato al cuore come espressione delle emozioni. E’ infatti il punto di connessione tra mente e cuore, collega il quarto con il sesto chakra. Permette di esprimere le emozioni del cuore e il pensiero della mente.
Questo chakra non funziona bene quando per qualche motivo si ha difficoltà a trovare il proprio modo di esprimersi, quando c’è un conflitto in questa direzione. In più si danneggia con le bugie dette e con quelle ascoltate, così come con tutti i generi di violenza verbale subita o anche fatta nei confronti di altri. Si depotenzia anche quando ci sono degli squilibri come le grida eccessive o messaggi contraddittori. Rimane bloccato quando ci sono troppe parole trattenute, può infiammarsi provocando bruciori di gola, oppure quando si ascoltano cose che non si dovevano udire, che bloccano creano timidezza e parole spezzate in gola. E’ in qualche modo anche legato al saper ascoltare, per comprendere e poi trasmettere le emozioni in modo sincero.
Il quinto chakra va in tilt anche quando si pensa in un modo, ma ci si comporta in un altro, cioè quando non c’è connessione con il proprio sentire… per esempio quando si dice una cosa ma si pensa un’altra cosa, questo nei confronti degli altri, ma anche verso se stessi. Quando non c’è coerenza tra il proprio essere e sentire e come ci si manifesta all’esterno. Quando si fa fatica a dire le verità o ad ammettere chi siamo veramente. i bugiardi incalliti hanno uno squilibrio di questo chakra. Quando si è costretti a tacere o quando ci si sente azzittiti da figure autoritarie che limitano la nostra libertà.
L’archetipo legato al quinto chakra è quello della schiava, che viene imbavagliata, che urla la sua rabbia con voce strozzata.
Il quinto chakra è direttamente collegato anche al secondo, connessione tra la mandibola e la zona pelvica, quindi sbloccare la bocca anche attraverso il respiro, con esercizi come quelli che abbiamo fatto con la respirazione circolare, aprendo bene la bocca può aiutare a sbloccarlo. Uno squilibrio di questo chakra, collegato alla voce è quello della persona che continua a parlare, il chiaccherone per eccellenza, che non ascolta e parla per dar fiato alla bocca, che giudica, il pettegolo all’ennesima potenza, che travisa la realtà e che non si preoccupa delle conseguenze di quello che dice. Quando viene inibito si blocca, non si esprime, non parla e può essere depresso, oppure un gran fumatore che non smette e accendo una sigaretta dietro l’altra.
I mantra, il canto, possono essere esercizi curativi che permettono un lavoro profondo di apertura di questo chakra. Il mantra MA lo collega direttamente al cuore mentre l’Ohm lo unisce al sesto chakra.
Quando il sesto chakra e soprattutto il settimo chakra, cioè quelli collegati all’intuito ma anche alla relazione con la propria parte spirituale, sono aperti e connessi, la persona è più facilmente nel percorso legato al suo cammino di vita, riesce a riconoscere e a mettere in atto la sua reale missione, quella per cui si è incarnato in questa forma fisica.
Come rimedi, tra i Fiori di Bach c’è Water Violet che si usa per la rigidità e per avere una comunicazione fluida che gli altri possano comprendere anche Heather l’Erica è un fiore molto indicato per questo chakra, per chi parla troppo o ha un forte bisogno di comunicare, per trovare le parole giuste in modo da essere ascoltato. Tra i fiori Australiani può essere utile il Bush Fuchsia particolarmente legato al linguaggio, all’ascolto e all’apprendimento, mette in contatto i due emisferi del cervello. Come oli essenziali si può usare la Verbena che libera la voce, la Camomilla Romana che calma e lenisce la rabbia e si usa per le persone logorroiche, quando il chakra è in eccesso ed infine la Mirra che scalda e sblocca quando le emozioni non riescono ad uscire. Le pietre che si possono usare sono l’Acquamarina che unisce il quinto con il sesto chakra, rafforza l’intuito la conoscenza e dona il coraggio per la realizzazione dei propri desideri e il Turchese che da forza e protegge, era la pietra dei guerrieri tra gli indiani d’america che usavano durante i combattimenti.
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