SELF CARE – COME FUNZIONIAMO: SECONDO CHAKRA

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Continua il nostro viaggio nell’esplorazione di come funzioniamo.
Il secondo chakra si chiama Svadhisthana, è posizionato 3 dita sotto l’ombelico appena sopra al pube. Il suo colore è l’Arancio e il suo elemento è l’Acqua.
E’ molto collegato al primo chakra, essendo così vicini fisicamente e sotto molti aspetti anche le loro funzioni si completano. Un primo chakra forte sostiene un secondo chakra risvegliato.
Mentre il primo era legato alla sopravvivenza, alla sostenibilità come individuo, questo secondo è legato alla sopravvivenza come specie umana, corrisponde infatti agli organi genitali e in particolare alle Ovaie per le donne e ai Testicoli per gli uomini (le Gonadi). il serbatoio dei semi, quello che permette la continuità della vita e la meraviglia della Creazione. In generale è legato anche a tutta la zona pelvica del corpo quindi anche all’intestino, all’utero, alla vescica e a tutti i liquidi corporei. A livello psicosomatico avere delle disfunzioni di questo chakra porta a un dolore cronico nella zona lombare, problemi alle anche, artriti, nonchè fibromi, problemi alle ovaie e vampate nella menopausa, depressione, problemi di prostata, infertilità e problemi erettili per gli uomini. Quando questo chakra è in squilibrio le persone sono portate ad abusare di droghe alcool, a fuggire il presente, per non sentire.
Nel secondo chakra risiede infatti il nostro POTERE PERSONALE, che spesso teniamo nascosto o per cultura o esperienze traumatiche andiamo a reprimere. Ci si lavora tantissimo su questa parte quando si fanno i cerchi delle donne, è proprio qui che si svolge il lavoro dell’empoderamento, cioè la ripresa del proprio potere, della propria forza e della propria autostima. Questo chakra è anche collegato al piacere, alla gioia di essere vivi, di sentirsi vivi. Alla giocosità, al divertimento, al provare piacere ma anche a godersi la vita.
Anatomicamente il secondo chakra è quello che più di ogni altro ci mette in contatto con l’altro perchè fisicamente è il luogo dove avviene il massimo scambio, la massima unione a tutti i livelli con l’altra persona rendendo possibile la creazione di un altro essere umano, questo lo rende anche il luogo maggiormente vulnerabile, infatti è legato anche alla sensazione della perdita di controllo.
La relazione con gli altri è quella che più ci espone a un cambiamento, può mettere in discussione la nostra individualità ed è l’unico modo per evolvere, facendo esperienza, affrontando le proprie paure e evolvere in tutti sensi come anime in questa esperienza. Le persone che più di altre si stanno godendo questa quarantena sono quelle che amano stare da sole, che hanno in qualche modo distanziato o rimandato il contatto e in confronto con gli altri, si sentono protette, in pausa. L’altro ci fa da specchio e riflette i nostri limiti, ma anche le nostre capacità, sta a noi decidere se vivere l’esperienza in modo evolutivo.
Questo chakra è la sede del nostro potere nel senso che l’istinto dell’uomo e quello di dar luce a qualcosa di creativo, dalla procreazione alla creazione di progetti, di idee, di esprimere se stesso e manifestarsi, con il corpo prima di tutto e con la mente, il fatto di essere costretti in casa senza avere una idea e una progettazione chiara di quando questa situazione finirà ci rende super vulnerabili e in qualche modo castrati nella nostra creatività. Per fare in modo che il corpo non ne risenta è importantissimo risvegliare questa parte in tutti i modi, pensando a dei progetti futuri, creando e progettando ogni giorno con i limiti fisici e contestuali che in ogni caso si possono avere. Un buon esercizio può essere quello di lavorare sugli “intenti” in questo momento, per esempio piantare dei semi in un vaso con l’intenzione che questo si rifletta in un processo creativo, io lo farò con i semi del limone… sapere la frase se la vita ti da limoni, fanne una limonata… Mettere l’intenzione che la nostra pianta diventi un progetto di una nuova vita, che noi stessi abbiamo creato e piantato. Anche curare le piante del terrazzo o del giardino con l’intento di estirpare tutte le erbacce, come se fossero le parti del nostro corpo o della nostra vita, le vecchie abitudini che non vogliamo più avere. Si può anche usare la tecnica del decluttering di Marie Kondo con lo stesso intento, rubato dal Feng Shui di andare a sistemare tutti gli angoli della casa, degli armadi, dei cassetti, della soffitta, per mettere ordine nella nostra testa e nella nostra vita con una nuova sistemazione e progettazione. Facendo di tutto ciò una sorta di atto psicomagico alla Jodorowsky per creare una nuova vita.
Questo chakra è anche legato al denaro e al sostentamento in questo senso, il concetto di denaro legato alla forza vitale e alla propria energia. Molte persone che si trovano senza soldi o senza la possibilità di procurarsi da vivere, possono avere anche problemi sessuali o di fertilità. Le donne o uomini manager che sono nell’estrema creazione che poi disperdono l’energia solo li. Così come un’improvvisa perdita economica può generare questo generare cancro alla prostata, endometriosi, dolori al nervo sciatico… le persone è come se si arrendono, si mettono in diparte in qualche modo perchè non hanno la forza di avanzare…  Così come gli abusi sessuali, repressi o tenuti nascosti che poi generano problemi e conflitti che segnano il destino di una vita, ma qui si apre un argomento molto più vasto.
Quando questo chakra è compresso si può manifestare anche aggressività, dettata dalla paura, intolleranza, insoddisfazione o anche ansia cronica.
Il secondo chakra è anche legato alla Luna soprattutto per le donne che governa il ciclo mestruale e agli istinti primordiali che la fanno sentire in maggiore connessione con se stessa.
Esistono molti esercizi pelvici, per riattivare questo spazio energetico, la respirazione circolare in primis, associata alla danza e al movimento libero del bacino possono risvegliare la kundalini innata dentro al nostro corpo che ha la mistica forma di spirale che ci ricollega al nostro dna. Stringere perineo e vagina nell’inspirazione e lasciare andare spingendo verso il basso nell’espirazione, con la bocca ben aperta, rilassa e lascia andare la parte energetica che blocca questa zona. Sentire il proprio corpo, risvegliare i cinque sensi, ritrovare quella animalità e giocosità dell’essere vivi e umani, è fondamentale per riportarci al contatto naturale con noi stessi.
Se siamo in coppia o anche da soli esplorare il proprio corpo, con l’animalità e la centratura primordiali è un modo super sentire e risvegliare questo chakra che ci fa sentire vivi!!!
Si usa il fiore di Bach Cherry Plum, legato alla perdita di controllo  e il fiore australiano: BOTTLE BRUSH per affrontare i grandi cambaimenti di vita.
Le pietre sono la Corniola e anche la Pietra di Luna, legata all’energia della grande madre.
Gli oli essenziali, sempre la Mirra o anche il Rosmarino che da tono e l’Arancio Amaro che porta il buon umore.
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