SELF CARE. Come funzioniamo. SETTIMO CHAKRA

Il settimo chakra si chiama Sahasrara, è anche detto millefoglie o chakra della Corona. E’ posizionato nella parte alta della testa al centro del capo. Fisicamente è collegato al sistema nervoso e all’epifisi.
E’ la sede della “coscienza”, della razionalità e del sé, intesa come la percezione che abbiamo della anima. L’occhio del sé interiore.
In medicina cinese e nelle culture orientali questa zona è definita anche la porta della vita, cioè da qui entra il soffio dell’energia vitale quando l’anima s’incarna nel corpo, poi secondo i cinesi esce dall’orifizio bianco del basso, cioè l’ano, durante l’ultima esalazione.
Questo chakra ci collega direttamente con la nostra parte divina, è l’energia che dal cielo entra in noi e poi attraversa la terra. Così è anche l’ideogramma cinese per uomo Tien, un essere che viene dal cielo, scende sulla terra e poi continua il suo cammino. Filosoficamente l’uomo è la concentrazione terrestre di queste due energie, la manifestazione del divino in terra, solo che non ne è consapevole.
Quando questo chakra è in eccesso le persone si sentono iper potenti, come dio in terra per intenderci e hanno manie di protagonismo, vogliono sempre aver ragione e sono molto autoritarie. Una caratteristica può anche essere di avere mal di testa frequenti, scatenati da eccessi di ira che si concentra proprio qui al centro del capo. Al contrario quando è scollegato si sentono depresse, attraversano la perdita della speranza che è una vera e propria “parte oscura dell’anima”, e perdono il senso della loro vita. Questo può essere danneggiato da traumi o grandi spaventi tipo schok, come malattie improvvise, lutti o perdite, anche del lavoro. Situazioni traumatiche che portano uno scossone molto forte nella vita della persona che ha la possibilità ora di crearsi una nuova vita se trova dentro di sè la giusta connessione e forza.
Il settimo chakra è connesso direttamente con il chakra del cuore, la sede dello Shen, dello spirito, così come tutti i chakra superiori sono collegati molto fra di loro. Ma se funziona bene l’alto, se la connessione con il cielo è forte, fluisce bene l’energia di tutti gli altri.
Si entra in contatto con questo chakra principalmente attraverso la preghiera e la meditazione, che è se vogliamo una nuova forma occidentale di preghiera. La preghiera fa parte degli istinti dell’uomo anche se spesso non è riconosciuta come tale, il rivolgersi alle forze superiori della natura o del cielo è un’istinto che ogni individuo fa quando è in pericolo o ha paura. Meditare, coltivare la propria spiritualità, aldilà della religione è il nuovo modo di esprimere la propria spiritualità ed entrare in un dialogo diretto con se stessi, per attivare la fiducia e la gratitudine nei confronti dell’universo. Ognuno nel suo modo, ma in forma costante e se possibile giornaliera.
E’ utile anche tenere un diario in cui scrivere i propri desideri, le proprie determinazioni per rafforzare la creazione del proprio progetto di vita. Non c’è momento migliore che il presente per creare tutto ciò. Diventare sempre di più delle persone consapevoli nella realizzazione di un nuovo futuro.
Gli strumenti olistici che possono aiutarci in questa direzione, oltre alla respirazione circolare di cui ho parlato per tutti i chakra e la meditazione come pratica giornaliera, sono i seguenti.
Fiori di Bach: Aspen posizionato direttamente sul chakra, ci libera dalle paure e ci mette in contatto con il divino. E’ l’apertura della nostra antenna sensoriale.
Fiori Australiani: Red Lily è il fiore di Loto, riporta la connessione sacra con il divino, collegato direttamente con il presente tra cielo e terra. Può anche essere utile Mint Bush per ritrovare chiarezza mentale in momenti di iperconfusione quando non si sa cosa fare, che strada prendere.
Tra gli oli essenziali Incenso – Frank Incense purifica, protegge da influenze esterne, scioglie i legami con il passato e promuove la centratura. Lavanda Porta equilibrio tra Yin e Yang, libera dalla collera e dalla paura dei cambiamenti. Neroli equilibra, purifica e innalza tutti i corpi sottile, agisce come antidepressivo in caso di bisogno.
Tra le pietre il quarzo ialino è la pietra che si usa di più per la pulizia, l’apertura del canale energetico e l’attivazione è una sorta di conduttore spirituale. Mentre un’altra pietra meno conosciuta ma super potente è la Selenite che ha una vibrazione elevatissima e serve per un riequilibrio completo tra mente e anima.
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