Workshop – 5 Tibetani e meditazione con Campane Tibetane

Milano Sabato 25 Marzo 2017 alle ore 15.00

Workshop pratico sui Cinque Tibetani e meditazione con Campane Tibetane

Incontro ad offerta libera

A cura di:

Luca Nali – Facilitatore Vibrazionale e Sonia Cabiaglia Naturopata

Come funziona

Ci sarà la spiegazione tecnica di questi cinque esercizi a cura di Sonia Cabiaglia e alla fine verremo armonizzati con una sessione di Campane Tibetane per mano di Luca Nali
Sono una serie di semplici esercizi da fare in sequenza al risveglio, meglio se a stomaco vuoto. Considerati come rituali di eterna giovinezza e ringiovanimento, da abbinare o alternare anche al classico saluto al sole Surya Namaskar. Aiutano a mantenere il corpo agile e flessibile, risvegliano tutti i Chakra e la colonna vertebrale, considerata anche nel libro Transurfing Vivo di Vadim Zeland come “l’albero della vita”, infatti lungo la colonna, più precisamente sul meridiano doppio di Vescica, secondo la Medicina Tradizionale Cinese, troviamo i Punti Shu, corrispondenti ai vari Organi Vitali, percui risvegliando la colonna ne va a beneficiare la salute dei vari organi interni e oltre che contribuire alla serenità della mente.
Spesso sono i muscoli a far male non le vertebre ed è importante il loro rinnovamento quotidiano per sostenere bene la corporatura ossea. Una schiena che fa male è molto lontano dallo stato di salute generale.
Secondo recenti studi è stato confermato che almeno 30 minuti di esercizio fisico giornaliero porta a una costante ossigenazione del corpo, prevenendo malattie cardiovascolari, circolatorie oltre che ansia e stress.
I monaci tibetani li praticano al mattino presto e secondo la tradizione andrebbero ripetuti per almeno 21 volte ogni esercizio. Si può utilizzare il tappetino da yoga, con abiti comodi, senza scarpe e meglio senza calze.
1) Primo La RUOTA. Per l’attivazione e l’allineamento di tutti i Chakra (detti Ruota)
In piedi gambe divaricate, piedi aperte in base all’ampiezza delle spalle. Si sollevano le braccia aperte all’altezza delle spalle, parallele al pavimento con il palmo destro rivolto verso l’alto e il sinistro verso il basso. Si inizia a ruotare in senso orario, mantenendo spalle aperte e braccia tese, concentrare gli occhi su un punto fisso che sarà il proprio riferimento, iniziare lentamente. Al termine dei 21 giri chiudere gli occhi e rientrare in sè con profondi respiri, per evitare eccessivi capogiri dovuti alla rotazione…. riaprirli quando ci si sente pronti.
Nel caso ci fosse sensazione di nausea si pongono i pollici di entrambe le mani premendo la zona del terzo occhio per quancle secondo e la sensazione di vertigine sparisce.
Molto importante rimanere nella stessa posizione durante la rotazione, perchè è una sorta di perforazione energetica.
2) Secondo – la PINZA. Per l’attivazione del primo, secondo e terzo chakra.
Grande lavoro addominale. Distesi sul dorso con le braccia lungo i fianchi. I palmi delle mani appoggiati al pavimento. Si solleva prima il capo portando il mento verso il petto, poi si sollevano le gambe in verticale formando un angolo retto. Dita a martello e gambe tese. Si ripetono 21 ripetizioni con i propri ritmi. Al termine ritornare in sè con il proprio respiro.
3) Terzo – il CAMMELLO. Risveglio dei chakra superiori: quarto, quinto, sesto.
Apertura del torace con rafforzamento dei  muscoli dorsali. Posizione in ginocchio sul tappetino, gambe divaricate quanto le spalle, dita puntate a terra. Si inizia con mani appoggiate sui fianchi e testa piegata leggermente in avanti. Poi con una spinta piegarsi all’indietro con il busto inarcando la schiena, mane sempre sui fianchi. Ripetere 21 volte, grande apertura del chakra del cuore con flessibilità della colonna vertebrale. Al termine ritornare in sè con il proprio respiro.
4) Quarto – il PONTE. Attivazione di tutti i 7 chakra.
Lavora sulla colonna e su braccia e spalle. Si inizia da seduti con gambe distese e leggermente divaricate. schiena eretta. Mani ai fianchi, dita rivolte verso i piedi. Si inclina il capo prima in avanti verso il mento poi con una spinta all’indietro, formando il  ponte, con braccia tese e bacino sollevato creando un angolo retto tra gambe e cosce. Ripetere 21 volte e tornare in se con occhi chiusi e respiro.
5) Quinto – composto da MONTAGNA agisce su terzo e quarto chakra e COBRA attiva chakra del cuore e chakra superiori.
Rafforza gambe e braccia, dando una sferzata di energia a tutto il corpo. Esercizio doppio: si parte da una posizione con gambe tese e divaricate, dita puntate sul tappetino, palmi e aperti e braccia tese aperte quanto le spalle, testa all’insù, capo rovesciato indietro. Con una spinta sollevare il bacino verso l’alto, ruotare i piedi, i talloni si vanno ad appoggiare al pavimento. Tornare nella posizione di partenza e ripetere per 21 volte. Al termine tornare in se con il respiro.
Si parla anche di Sesto e Settimo Tibetano. Il Sesto che è un esercizio di respirazione che “massaggia” gli organi interni. Nello yoga conosciuto come Uddyana Bandha, pratica purificatrice, che consiste nello svuotare completamente l’addome dall’aria e attraverso piccoli respiri con spinte addominali massaggiare gli organi. Il Settimo è la meditazione. Esercizi comuni al termine di ogni pratica yogica.
*importante non confondere i Cinque Tibetani a dei semplici esercizi di ginnastica, sono dei veri e propri Riti da considerare come una forma di pratica meditativa che attraverso l’intenzione di ritrovare la propria energia al risveglio.
Si raccomanda abbigliamento comodo
Evento riservato ai soci
associazione PACO CF  97690140153

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