YONI STEAM

di Sonia Cabiaglia Naturopata

Yoni Steam

 

 

Yoni Steam, in italiano vapore vaginale.
E’ una pratica orientale, più precisamente coreana, e ha avuto un successo incredibile prima tra le star di Hollywood e poi sul web, dopo che Gwyneth Paltrow ne ha parlato sul sito super glam Goop. In verità anche in sud america, nelle montagne andine veniva consigliata una pratica simile alle donne con problemi mestruali e se vogliamo ben vedere, anche nella nostra tradizione europea, più legata all’igienistica esistono i bagni delle zone intime, detti semicupi, caldi o freddi, quindi non è una vera e propria novità, ma sicuramente fa parlare…
Questo rituale dello Yoni Steam (o V-Steam) è fatto di veri e propri vapori, che negli stati uniti vi propongono nelle spa di lusso, come novità al femminile da provare assolutamente, con tanto di seduta apposita e locali studiati proprio per questa pratica. In realtà si tratta di una procedura molto semplice, che si può ricreare molto comodamente a casa propria: si prepara con dell’acqua bollente, all’interno della quale vengono messe in infusione delle erbe medicinali o aromatiche, a seconda di quello su cui vogliamo lavorare, si pone la ciotola o bacinella nel bidet o nel water (che è più comodo data la seduta), oppure ci si può accovacciare per terra con un apposito sgabello, su internet vendono delle sedie a cui hanno tolto la seduta… e una volta pronta la miscela, e soprattutto dopo aver atteso un pochino che il vapore non sia proprio bollente per evitare di scottarsi, ci si avvolge con una coperta o asciugamano per mantenere il calore e godendosi l’esperienza che può durare intorno ai 15 minuti, finché il vapore svanisce.

Io ho provato ed è una bellissima esperienza, molto “intima”, da vivere come una sorta di rito, che oltre ad avere delle piacevoli sensazioni fisiche, ci permette di metterci in contatto con una parte di noi che per cultura e abitudine siamo poco disposte ad esplorare. Un momento in cui abbandonarci al nostro sentire e elaborare o processare emozioni, che magari è da un pò che ristagnano e non riusciamo a lasciare andare.
Il mio consiglio è quindi di trovare un momento in cui siamo da sole e sappiamo che non saremo disturbate, accendere una candela e un pò d’incenso, magari della musica meditativa e fare il nostro bagno di vapore. Il calore del vapore, attiva tutta la zona pelvica, che è spesso fredda e contratta, dando una piacevole sensazione di distensione e rilassamento, riattiva la circolazione sanguigna, apporta ossigeno e rilassa la muscolatura addominale.
A me è capitato di consigliarlo in casi in cui c’erano problemi di candidosi recidivante, per aiutare a equilibrare il ph della mucosa vaginale, nella fase finale dopo aver fatto un bel lavoro con probiotici, rimedi naturali e dieta per un lungo periodo. Può essere utile almeno una settimana prima del ciclo, aiuta a fluidificare il sangue e a migliorare la circolazione, soprattutto quando ci sono cicli molto dolorosi, magari con sangue con coaguli o ciclo scarso e di colore marrone, se lo si pratica una volta al mese, di solito il ciclo successivo è più fluido e decisamente meno doloroso. Attenzione però, questa sola pratica non è risolutiva, ma solo una parte finale di un trattamento più specifico che coinvolge una depurazione del fegato, dieta e riequilibrio ormonale – il fegato secondo la medicina cinese è il magazzino del sangue ed è l’organo indicato a generare proprio il sangue mestruale, Pare che lo Yoni Steam sia un metodo molto valido anche per riequilibrare l’asse ormonale ipofisi-ovaie, queste ultime se sono maggiormente irrorate di sangue riescono a far meglio il loro lavoro nella regolazione ormonale. Alcune ostetriche lo consigliano per facilitare la pulizia del canale vaginale qualche mese dopo il parto o dopo un aborto, anche se soprattutto in questi casi è meglio evitare il fai da te e chiedere un consiglio di un esperto.
Tra le miscele più classiche e popolari anche sul web ci sono quelli con le piante aromatiche casalinghe come il basilico, il rosmarino, l’origano, a volte la calendula e i petali di rosa, o anche i fiori di camomilla, se si vuole provare questa pratica come un’esperienza personale di esaltazione e contatto con il proprio femminile. A me piace inserire nelle mie ricette delle piante più specifiche legate alle problematiche del femminile come l’Artemisia, che si usa per attenuare gli spasmi dei dolori mestruali e anche per riattivare le mestruazioni in caso di amenorrea o ciclo irregolare, oppure l’Assenzio per le sue proprietà antibatteriche, l’Alchemilla astringente e antisettica o l’Achillea più specifica per la pre e durante la menopausa come equilibrante ormonale. I petali dei vari fiori, Calendula, Rosa, Lavanda colorano gradevolmente la miscela, però fate sempre attenzione che le piante siano di provenienza biologica, per queste cose io ho la mia erboristeria di fiducia in zona Paolo Sarpi a Milano. Volendo si possono anche aggiungere degli oli essenziali, ma con cautela perchè non vorrei che con il vapore sommato al calore del vapore non abbia un’azione troppo aggressiva per la mucosa.
Si può fare volendo, a seconda delle proprie problematiche, almeno una volta al mese, sempre una settimana prima del ciclo, di più mi sembra un pò troppo e attenzione: non praticare lo yoni steam durante il ciclo, in gravidanza o se si è subito da poco un intervento chirurgico nella zona pelvica… e assolutamente fare comunque sempre attenzione al calore, aspettare che l’acqua si raffreddi un pochino per evitare di bruciarsi. Il mio consiglio è di viverlo come un rito un momento di intimità con il proprio femminile per prendere un migliore contatto con sè.

 

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