Yoga a borgo panigale
Yoga con Giuseppe
Posizioni di Hatha Yoga, respiro lungo, pochissime parole.
Giuseppe insegna una pratica prevalentemente statica: non si tratta di arrivare da qualche parte, ma di accorgersi di dove sei.
Il metodo
La pratica è Hatha Yoga, prevalentemente statica: le posizioni si tengono il tempo necessario perché il corpo si assesti e il respiro si allunghi. Non c’è sequenza da inseguire, non c’è ritmo da tenere.
I mantra accompagnano l’apertura e la chiusura della lezione: sono uno strumento di attenzione, non un rito. Il contatto fisico è ridotto al minimo. Ti indico con la parola, e lascia che ognuno trovi la propria misura.
Quello che si allena, lezione dopo lezione, è l’ascolto sottile: la capacità di sentire dove stai forzando prima che il corpo debba dirlo a voce alta.
Com'è fatta una lezione?
Arrivi dieci minuti prima
Il tempo di cambiarti, stendere il tappetino e lasciare fuori la giornata. Nessuno inizia di corsa.
Scioglimento articolare
Movimenti semplici per svegliare le articolazioni e capire come stai oggi.
Il focus della lezione
Le posizioni, tenute con calma, intorno a un tema: la colonna, le anche, l’equilibrio, il radicamento.
Tecniche di respiro
Il pranayama arriva quando il corpo è pronto ad accoglierlo, non prima.
La chiusura
Rilassamento guidato e mantra. Ci si alza lentamente, quando serve.
Il Calendario settimanale
Lunedì
10:00 – 11:15 Hatha Yoga
13:00 – 14:15 Hatha Yoga
Martedì
7:30 – 08:45 Surya Namaskara
18:30 – 19:45 Hatha Yoga
20:15-21:30 Hatha Yoga
Mercoledì
17:45 – 19:00 Hatha Yoga
19:30 – 20:45 Hatha Yoga
Giovedì
10:00 – 11:15 Hatha Yoga
16:30 – 17:15 Yoga Nidra
Venerdì
7:30 – 08:45 Surya Namaskara
9:00 – 10:00 Yoga Over 65
A chi è rivolto
A chi non ha mai praticato e a chi pratica da vent’anni. La pratica si adatta alla persona, non il contrario: se una posizione non è accessibile oggi, si lavora su quella che lo è.
Se hai limitazioni fisiche, un intervento recente o una condizione di cui tenere conto, ne parliamo insieme: serve a costruire la lezione intorno a te. Non serve essere flessibili, non serve essere in forma, non serve saper stare fermi.
Cosa portare
Il tuo tappetino e abiti comodi in cui il respiro possa muoversi.
Per iniziare trovi in sala supporti, cuscini, coperte e cinghie.
Domande frequenti
Non sono flessibile, posso iniziare?
Sì, e sei in buona compagnia. La flessibilità è un effetto della pratica, non un requisito: nelle posizioni si lavora sul respiro e sull’attenzione, non sull’ampiezza del movimento.
Non riesco a stare fermo con la mente. È un problema?
No, è il punto di partenza di quasi tutti. Nella pratica statica la mente ha qualcosa da fare: seguire il respiro, sentire un appoggio. Non le si chiede di tacere, le si dà un’occupazione.
Ho mal di schiena. Lo yoga può aiutarmi?
Molte persone arrivano proprio da lì. Non promettiamo di risolvere nulla: lavoriamo su come ti muovi e su come respiri, adattando le posizioni. Se c’è una diagnosi in corso, parlane prima con il tuo medico.
Quanto tempo serve per sentire qualcosa?
La prima lezione lascia già una sensazione di calma. Perché diventi qualcosa che ti accompagna anche fuori dalla sala serve una pratica regolare: due volte a settimana per qualche mese è una buona misura.
Devo essere già in grado di meditare?
No. Le tecniche di respiro e lo Yoga Nidra sono spesso la porta d’ingresso più semplice per chi pensa di non riuscire a meditare.
Una micro-pratica da provare a casa
La respirazione yogica completa
Siediti comodo, una mano sull’addome e una sul petto. Inspira lasciando che l’addome si allarghi per primo, poi le costole, infine la parte alta del petto. Espira nell’ordine inverso, lentamente. Dieci respiri, una volta al giorno: è la pratica più breve che continua a funzionare anche dopo mesi.
Dicono delle mie sessioni di Yoga
Parliamone prima di partire
Il Colloquio di Orientamento serve a capire insieme da dove ha senso partire.
Nessun impegno, nessun percorso deciso a tavolino.